American Horror Story: Asylum

American Horror Story: Asylum

Paese di produzione: USA

Anno di trasmissione: 2012-2013

Ideata da Ryan Murphy e Brad Falchuk

Cast: Jessica Lange (suor Jude), Sarah Paulson (Lana Winters), Lily Rabe (suor Mary Eunice), Zachary Quinto (dr. Oliver Thredson), James Cromwell (dr. Arthur Arden), Joseph Fiennes (monsignor Timothy Howard), Evan Peters (Kit Walker), Lizzie Brocheré (Grace Bertrand), Britne Oldford (Alma Walker), Chloë Sevigny (Shelley), Ian McShane (Leigh Emerson), Naomi Grossman (Pepper), Fredric Lehne (Frank McCann), Clea DuVall (Wendy Peyser), Dylan McDermott (Johnny Morgan), Frances Conroy (Shachath-the Angel of Death), Mark Margolis (Sam Goodwin), Franka Potente (Anna Frank/Charlotte Cohen-Brown), Adam Levine (Leo Morrison), Jenna Dewan-Tatum (Teresa Morrison), Barbara Tarbuck (madre superiora Claudia)

Prodotto da 20th Century Fox Television e Ryan Murphy Productions

Numero episodi: 13

Voto: 6.5 Stars (6,5 / 10)

Se Murder House scherzava con molti stereotipi del genere horror, la seconda stagione di American Horror Story rilancia, forse va in all-in (alieni, nazismo, serial killer, turbe psicotiche, esperimenti segreti, angherie di ogni genere, possessioni sataniche, etc.), perdendo un bel po’ di coerenza tematica e narrativa, quasi inevitabilmente. La serie punta ancora di più sull’eccesso: la creatività degli autori e degli sceneggiatori ha libero sfogo, senza remore, senza censure, spesso senza alcun limite nello sviluppo della storia, che viene orchestrata e riorchestrata a piacimento. Sicuramente un punto a favore. La sigla è sempre uno dei punti di forza della serie: ben realizzata ed inquietante, un piccolo gioiello che mantiene sostanzialmente invariato il motivo musicale della stagione precedente (composto da Cesar Davila-Irizarry e Charlie Clouser, ex dei Nine Inch Nails); essa accompagna i titoli di testa ad opera di Kyle Cooper (specialista che ha firmato anche quelli del film Seven e della serie tv The Walking Dead), dove alcune immagini lasciano presagire parte dei temi con cui si avrà a che fare nel corso di Asylum. In tal senso, molto significativa è la statua della Vergine Maria che distorce i propri connotati in un sorriso malefico. Una canzone riproposta in modo ossessivo, Dominique, fa da leitmotiv alla stagione, ed è una canzone “maledetta”, registrata negli anni sessanta da una suora belga, Jeanine Deckers/ Suor Sorriso. Fu un successo internazionale, ma l’interprete ebbe una storia triste: abbandonò i voti e tentò vanamente di ripetersi come cantante, per poi rinunciare e dedicarsi ad un’altra vita con la sua compagna (quindi, una ex suora probabilmente lesbica: perfetto per il mix “disturbante” della serie). L’epilogo, nel 1985, fu il loro doppio suicidio, dovuto anche alla richiesta delle tasse sui diritti musicali di Dominique.

La storia di Asylum è ambientata negli anni ’60 del XX secolo in un ospedale psichiatrico da incubo, dove però, oltre alla malattia ed alla cattiveria umana in sé, incontriamo un’ampia gamma di temi e di spunti narrativi. Nei personaggi convivono umanità e lati oscuri, come si può apprezzare nelle evoluzioni/involuzioni di cui sono protagonisti, oppure con il caso emblematico di suor Mary Eunice, (SPOILER ALERT!) casta e ingenua finché non arriva nientemeno che Satana a possederla, non lasciando più spazio al suo candore; nell’interpretarla, Lily Rabe è bravissima a scindersi nel doppio ruolo (FINE DELLO SPOILER). Le vicende principali riguardano Kit Walker, accusato di svariati omicidi, suor Jude, la quale dirige in modo autoritario l’istituto, e la giornalista lesbica Lana Winters, ambiziosa e determinata a indagare sull’ospedale di Briarcliff. Come in Murder House, il cast ha pochi punti deboli (forse solo Dylan McDermott, di nuovo), con le eccellenze di Jessica Lange e Lily Rabe, che primeggiano sugli altri interpreti.

L’episodio che dà il via alla storia parte con una coppia di sposini, Leo e Teresa, i quali esplorano il vecchio edificio di Briarcliff Manor, ormai abbandonato da tempo. Costruito nel 1908, ed inizialmente dedicato ai malati di tubercolosi, fu poi comprato nel 1962 dalla Chiesa Cattolica, che lo trasformò in un ospedale psichiatrico giudiziario. I due ragazzi trascorrono la luna di miele in giro per i posti più macabri d’America, e si trovano lì soprattutto per la fama del serial killer Bloody Face; amano fare sesso negli ambienti horror, ma a Briarcliff vengono interrotti: Leo viene mutilato del braccio destro da una misteriosa presenza oltre una porta.

La vicenda principale prende l’avvio nel 1964 in una stazione di benzina, dove è impiegato il giovane Kit Walker: durante le normali mansioni di fine giornata, è allertato da un rumore e da un successivo blackout, così che scopre degli individui conosciuti che gli danno fastidio e lo minacciano, tre giovani razzisti. Kit rientra a casa e ritrova sua moglie, una ragazza mulatta di nome Alma, con la quale ha una relazione frustrata socialmente a causa dei pregiudizi della società americana di quel periodo. La radio comincia a non funzionare, e fuori dalla finestra si vede un bagliore, così che Kit si allarma ed esce con il fucile, pensando che ci sia qualcuno intenzionato a spaventarlo; la luce proviene però dall’alto, mentre Alma chiede aiuto dall’interno dell’abitazione. Un suono assordante fa stendere il ragazzo e rompe i vetri, poi Kit viene attratto al soffitto e vede se stesso in balia di alieni grigi.

A Briarcliff Manor giunge la giornalista Lana Winters, la quale incontra la microcefala Pepper: suor Mary Eunice mette in guardia Lana dalla reclusa, condannata per un crimine violento. La giovane suora conduce Lana (attonita per ciò che vede all’interno della struttura) da suor Jude, la direttrice, che è sorpresa mentre sta rapando una donna, la ninfomane Shelley. Suor Jude redarguisce Mary Eunice, e si mostra molto dura. La direttrice risponde a delle domande sul manicomio e rivela come il vero capo sia il monsignor Timothy Howard. Irrompe di nuovo in modo maldestro suor Mary Eunice, comunicando preoccupata a Jude l’arrivo di una “persona cattiva” che stavano attendendo. Suor Jude vuole liberarsi di Lana, che però intuisce l’arrivo del maniaco Bloody Face, famoso per l’uccisione e la decapitazione di donne (oltre che per la maschera di carne umana che indossa), così chiede di intervistarlo. Suor Jude rifiuta nettamente la richiesta, dimostrando disprezzo nei confronti di Lana. Bloody Face viene scortato a Briarcliff, dove lo attende una nutrita folla, ma scopriamo con sorpresa che la persona in questione è Kit Walker. Questi viene preparato duramente per il ricovero, poi immobilizzato e sedato. Suor Jude parla con il nuovo arrivato, che si dichiara innocente e sostiene di aver visto gli alieni, mentre la donna lo bolla subito come mostro e gli spiega come sia in attesa di un eventuale processo; inoltre lo stuzzica tirando in ballo la moglie, che a quanto pare ha ucciso; Kit reagisce con rabbia e le sputa in faccia. Jude lo punisce bastonandolo dolorosamente. Nella sala comune del manicomio risuona Dominique, una canzoncina in francese allegra e spensierata, che contrasta con la disperazione circostante. Kit viene adocchiato e provocato da Shelley, ma è spaesato, scosso e arrabbiato, così la respinge ed è determinato quantomeno a togliere il disco ossessivo; Grace, un’altra giovane reclusa, lo ferma e lo mette in guardia dall’infrangere le regole. Subito dopo, un uomo lo provoca sulle accuse di assassinio e poi lo colpisce al volto con una serie di pugni, mentre Grace prova ad aiutarlo, permettendo a Kit/Bloody Face di reagire: la ressa creatasi viene interrotta in modo autoritario da suor Jude. Kit prova a discolparsi, ma due infermieri lo colpiscono e lo prendono in consegna. Il ragazzo viene legato con la camicia di forza e rinchiuso in isolamento, dove soltanto Grace gli è di supporto. La giovane gli dice di essere accusata ingiustamente per il massacro della propria famiglia, e tra i due si crea solidarietà. Mary Eunice è in lacrime per la morte di un paziente, rivelando a suor Jude di non averla avvisata per volontà del dottor Arden, dal quale si reca la direttrice su tutte le furie per chiedere spiegazioni. Arden parla dei suoi esperimenti, è evasivo e sembra nascondere segreti sulle morti misteriose di diversi individui senza famiglia.

Lana è a casa con Wendy, la partner, alla quale rivela tutti i propri dubbi su suor Jude; anche le due lesbiche hanno purtroppo timore di farsi vedere dagli altri. Vediamo suor Jude cucinare ed eccitarsi con indosso una sottana di raso rosso, coperta poi dall’abito religioso per cenare con il giovane monsignor Howard, al quale chiede lumi su Arden. L’uomo giustifica la presenza del dottore nell’ospedale, poi dice a suor Jude che punta a diventare cardinale e poi papa, e che è intenzionato ad averla al suo fianco nella scalata alla gerarchia, dopodiché Jude si spoglia e amoreggiano. Era però solo un sogno della donna, che torna alla deludente realtà della discussione. Mary Eunice è complice di Arden nel nutrire con pezzi di carne alcune strane creature nel bosco vicino a Briarcliff: una notte scappa terrorizzata dagli esseri, ed incappa in Lana, chiedendole di non dire niente a suor Jude e facendola allontanare dalla misteriosa minaccia. Kit è sedato e preso da Arden, ma continua a vedere gli alieni. La vicenda torna a Teresa che prova ad aiutare Leo: è costretta a lasciarlo per cercare un telefono; trova quindi l’uscita chiusa con la catena. Corre allora verso il tunnel usato da Mary Eunice. Lana fa delle domande alla giovane ed ingenua suora, e capisce che è terrorizzata da suor Jude, così minaccia di rivelare i suoi segreti se non le mostrerà l’edificio. Arden porta Kit, immobilizzato, nel suo laboratorio, dove afferma di comandare anche se suor Jude si illude di farlo, e vaneggia di scienza, preparandosi ad effettuare degli esperimenti sul ragazzo. Mary Eunice lascia Lana da sola, e questa si nasconde in una cella, perché arriva intanto suor Jude a controllare il reparto. Arden parla a Kit degli omicidi di cui è accusato: il ragazzo vede gli alieni ed Alma, ed ha le palpebre immobilizzate come Alex in Arancia meccanica. Gli esperimenti di Arden vengono mostrati in parallelo a quelli alieni descritti da Kit, e, mentre Lana origlia, il dottore si accinge a rimuovere dal collo del giovane un piccolo oggetto che improvvisamente si anima. La giornalista si affaccia alla cella di Bloody Face, e viene afferrata da una strana presenza. Jude impaurisce Mary Eunice con il frustino, a causa del suo comportamento imprudente: la ragazza si sottomette disperata. Lana si risveglia legata ad un letto, in compagnia di Jude, la quale intanto è andata a casa sua ad indagare sulla sua vita privata con Wendy; infatti le rinfaccia la sua omosessualità. Suor Jude, ricattandola, ha fatto firmare alla compagna un documento che autorizza il ricovero di Lana a Briarcliff. Intanto Mary Eunice ha rubato per la direttrice delle chiavi, con le quali Jude apre una porta e trova Arden intento a pulire: la stanza è segnata da grossi graffi ed ha uno strano odore, così Jude accusa il dottore di aver detenuto lì una qualche creatura. Arden, impassibile, si fa restituire le chiavi e risponde per le rime ad ogni attacco di suor Jude.

L’episodio si chiude con Teresa che, tornando dal marito, lo trova imbavagliato, mentre le si para davanti Bloody Face armato di coltello e con il viso coperto dalla maschera di carne umana.

Bloody Face insegue Teresa, ma la ragazza riesce comunque a raggiungere Leo, ormai privo di sensi. Teresa lo trascina, però il mostro se ne appropria e lo accoltella ripetutamente, dopodiché punta alla donna, da cui lo separa una porta.

Wendy, in compagnia di due amiche, è disperata e si pente di aver firmato il ricovero di Lana. La donna resta da sola a casa, dove viene accoltellata da Bloody Face.

I pazienti sono allertati per una perquisizione, durante la quale, nella cella di Lana, il capo della sicurezza (Frank) ritrova un diario improvvisato su foglietti nascosti; suor Jude irride la giornalista e le dice di stare al suo posto. Jude va da Arden per decidere il da farsi su Lana Winters, e suggerisce al medico di somministrarle un elettroshock, consiglio che subito viene messo in pratica. Nella sala comune Kit prova a ribellarsi agli infermieri, osservato da un uomo con gli occhiali che poi interviene in sua difesa, il dottor Oliver Thredson (psichiatra nominato dalla corte). I due fanno conoscenza, e Thredson stila un rapporto su Kit, formulando alcune ipotesi sui comportamenti dei quali è accusato. Il dottore si mostra molto amichevole, mentre Kit continua a negare di avere ucciso la moglie, che sostiene abbiano preso gli alieni: Thredson pensa di dichiararlo infermo, rispiarmiandogli momentaneamente un processo che lo porterebbe quasi di certo sulla sedia elettrica. L’ingenua Mary Eunice viene avvicinata da Arden, che glissa sulla natura delle misteriose creature e la ricompensa per il suo aiuto segreto, trattandola come una bambina; i due vengono visti da Shelley. Lana scrive per non dimenticare ciò che ha subito, mentre Kit confida a Grace di non poter fingersi pazzo, e di voler scappare dal manicomio per ritrovare sua moglie: la Winters sente tutto e pensa al tunnel segreto come possibile via di fuga. Thredson si presenta a suor Jude (irridente come sempre) e le rinfaccia di essere indignato per le cattiverie perpetrate sui pazienti e per le condizioni di vita di questi ultimi. Jude gli intima di pensare solo a Kit, per dichiararlo sano di mente. Arriva intanto una coppia per un colloquio con la direttrice, chiedendo aiuto per il proprio figlio: mentre i tre discutono, entra di proposito il dottor Thredson, presentandosi alla famiglia, che, disperata, prega Jude di farlo restare. Il loro figlio, Jed, ha 17 anni ed è descritto come indolente, allucinato e pericoloso: il padre l’ha trovato pieno di sangue, mentre urlava in una lingua sconosciuta, dopo aver sbudellato una vacca e averle mangiato il cuore. I suoi occhi erano demoniaci, poi è sembrato tornare in sé, come se fosse posseduto. Suor Jude ammonisce Thredson di non diventare male accetto. Jed è legato ed impaurito, ma all’improvviso cambia personalità e prova a mordere lo psichiatra, parlando in un linguaggio oscuro: Thredson vuole sedarlo, ma Jude lo contraddice. Grace e Lana si conoscono meglio e la giornalista le rivela il piano del tunnel; Grace vuole portare anche Kit fuori da Briarcliff, affermando che non è un assassino come tutti credono, ma Lana è molto restia a riguardo. Shelley si avvicina ad Arden, dicendogli di averlo visto flirtare con Mary Eunice, e prova ripetutamente a sedurlo per ottenere in cambio qualche minuto all’aperto: il dottore la scaccia in modo veemente, apostrofandola come “puttana”. Shelley racconta la sua storia di ninfomane e di donna, attaccando le ingiustizie della società americana ed il marito, dato che l’hanno portata in quel posto brutale, senza provare a capirla o ad aiutarla. Arden l’offende di nuovo e si allontana. Thredson parla con i genitori di Jed per convincerli a portarlo in ospedale, ma è già stato deciso di ricorrere ad un esorcista, grazie all’intercessione del monsignore, che arriva in compagnia di suor Jude. Il monsignore dice a Thredson che dovrà assisterli, dato che è comunque richiesta la presenza di un medico; giunge anche l’esorcista, un prete paraplegico oltre la sessantina. Grace e Lana riparlano del piano di fuga, quando Kit prende improvvisamente gli appunti della Winters; intanto Frank annuncia che la sala comune chiuderà prima e che i pazienti devono andare a letto nelle loro celle. Lana non si fida di Kit, ma questi le dice di averli presi per non farglieli trovare addosso. Jed viene legato per l’esorcismo e urla per la sofferenza e lo spavento, mentre il prete incaricato del rituale fa allontanare suor Jude perché non ritiene le donne abbastanza forti. Nel frattempo, il ragazzo ha cominciato ad avere spasmi e ad esprimere violentemente la possessione.

Arden riceve una escort bionda a cena, però la redarguisce quasi subito, perché non vuole sentire volgarità; infatti dopo qualche minuto la spaventa con il coltello e con dei discorsi inquietanti.

Il posseduto dimostra di conoscere i segreti di chi lo circonda (con molta ironia), e sbalza dalla sedia a rotelle l’esorcista, scaraventandolo sul muro e ferendolo gravemente. Monsignor Howard va a chiamare Jude, ma il demonio la attira a sé e la rinchiude nella stanza, ricordandole il suo passato di “puttana” e parlando in modo osceno. Vediamo alcune scene del passato di Jude, mentre canta in un bar e si offre ai soldati, poi veniamo a conoscenza di un altro suo segreto: era ubriaca fradicia alla guida, quando investì una bambina vestita di blu, lasciandola a terra morente. Jed tormenta Jude fino a farsi picchiare, causando l’intervento del monsignore e di Thredson. Howard manda di nuovo via la suora. Tutto l’ospedale risente della presenza del demonio, e, visto che le preghiere non hanno alcun effetto, il dottore prova a sedarlo. Le porte delle celle si aprono per un blackout causato dal maligno: Mary Eunice va ad avvertire suor Jude, mentre Jed è in arresto cardiaco. Lana prova quindi a fuggire con Grace, ma le due donne vengono raggiunte da Kit: la Winters non lo vuole far evadere, così Grace sceglie di scappare con lui, abbandonando la giornalista, che, per ripicca, lancia l’allarme. Le guardie prendono i due giovani e Frank si accanisce contro Kit, sotto gli occhi pentiti di Lana e lo sguardo pieno d’ira di Grace, rivolto alla traditrice. L’esorcismo prosegue in presenza delle due suore, quando il ragazzo indemoniato muore e Mary Eunice sviene. Arden fa struccare la escort e la fa vestire da suora. La prostituta trova delle fotografie di alcune donne seviziate e si terrorizza, ma Arden le impedisce di fuggire e la fa sdraiare sul letto: prova quindi a fare sesso con lei, ma viene morso e colpito dalla escort, che riesce a fuggire. Suor Jude comunica ai genitori di Jed che il loro figlio è morto. Arden va a visitare Mary Eunice, guardandola con malizia; la ragazza si sveglia ed è felice di vederlo. Lana è convocata da suor Jude, che le ha riservato una “sorpresa” per aver denunciato i fuggitivi: Kit e Grace vengono fatti entrare per essere puniti, mentre lei sarà risparmiata. Jude si appresta a sferzarli, ma Kit si prende tutta la colpa e i colpi.

Teresa prova a nascondersi da Bloody Face, che riesce però a raggiungerla: a sorpresa interviene Leo, che con la moglie uccide il mostro. Mentre Teresa porta fuori Leo, gravemente ferito, riappare da un’altra direzione Bloody Face, ed alle loro spalle ne compare un altro. Quest’ultimo spara ai ragazzi, e i due oscuri figuri scoprono il volto, rivelando di essere due giovani: quello che ha sparato è esaltato, ma il suo compagno ha paura di ciò che hanno fatto. Veniamo a conoscenza del fatto che il braccio di Leo non l’hanno amputato loro, così spunta un ennesimo Bloody Face, il quale gli va incontro minaccioso.

Mary Eunice va da suor Jude preannunciando una tempesta: nella posta che le recapita c’è anche un quotidiano del 1949, dove c’è un articolo sull’investimento di una ragazzina di cui fu colpevole. Arden è alle prese con l’oggetto rimosso dal collo di Kit: i frammenti di cui è composto si riuniscono da soli. Jude è angosciata dal rimorso, come ha modo di notare Thredson, il quale rimprovera alla suora di usare le punizioni corporali anziché il rinforzo positivo; Jude difende il proprio operato e comunica allo psichiatra che durante la tempesta ha intenzione di far proiettare un film, così da distrarre i pazienti. Thredson mette in difficoltà la donna analizzando il suo comportamento. Mary Eunice interrompe l’eterna riproduzione di Dominique, nella sala comune, ed annuncia la tempesta imminente e la proiezione del film, facendo riferimento ai temi distruttivi ed anticristiani che verranno trattati in esso. Una paziente messicana sulla sessantina è terrorizzata dalla giovane suora, vedendo in lei Satana, il quale effettivamente si manifesta nello sguardo di M.Eunice. Kit propone a Grace di tentare nuovamente la fuga durante la proiezione, poi la ragazza vede passare Lana e le rinfaccia il suo tradimento; Kit comprende il comportamento di Lana, dato che è sospettato di essere Bloody Face. Il giovane ribadisce la propria innocenza, poi viene convocato da Arden. Frank riferisce a suor Jude ogni azione di Thredson, ma tutto fa pensare che sia onesto. Subito dopo irrompe Mary Eunice, che con una scusa tenta Jude affinché beva del vino: la direttrice ha avuto problemi con l’alcool in passato, fino all’anno della sua presa dei voti in seguito al pentimento per la sua vita squallida. Jude rimprovera Mary Eunice perché ha indosso il rossetto e beve il vino, ma lei si discolpa dicendole che è stata un’idea del dottor Arden. Questi, intanto, sta mostrando a Kit l’oggetto/ragno rimosso dal suo corpo, che a sua detta vuole rientrare da dove è venuto; il folle accusa Kit di spiarlo per conto di qualcuno (la Stasi, il Kgb, ebrei del governo americano) ed incide il collo del ragazzo immobilizzato. La messicana prega nella sua cella, dove entra M. Eunice che le strappa di mano il rosario: la paziente continua a chiamarla “diavolo” ed implora clemenza, ma viene uccisa con un paio di forbici, poi il suo cadavere viene portato all’esterno e lasciato alle creature misteriose. M. Eunice va da Arden, che l’aveva convocata, e con lui parla appunto degli esseri dei boschi, tenuti segreti e nutriti per volontà del dottore. La suora gli rinfaccia il desiderio di possederla sessualmente, e così lo provoca, guadagnandosi uno schiaffo e scoppiando a ridere mentre lo insulta. Il dottore resta allibito e spiazzato. Lana si presenta a Thredson per affidargli un messaggio rivolto a Wendy: lo psichiatra lo accetta. Shelley, osservata da Pepper, chiede a Grace di potersi unire all’evasione dando il suo contributo al piano. Jude va da Arden, mentre la tempesta comincia a farsi sentire, e gli parla del precedente incontro con M. Eunice. Il dottore è dispiaciuto per il cambiamento della suora e racconta ciò che gli è successo, ma Jude lo accusa di tramare contro di lei, per via del giornale e del rossetto. Jude prega nel suo ufficio al buio, osservata da M. Eunice, quando riceve una telefonata dalla ragazzina che investì, la quale le ricorda il suo reato, mostrato dalle immagini. Jude è distrutta, poi nota sulla scrivania gli occhiali rotti che indossava la vittima, e, nella disperazione, si scola un’intera caraffa di vino. La radio trasmette l’ennesimo bollettino meteo (e di avvistamenti ufo), mentre Arden esamina il rossetto usato da M. Eunice. Jude entra ubriaca nella sala della proiezione: nell’accertarsi della presenza di tutti, la direttrice apprende da Frank che manca la paziente messicana, poi comincia a presentare il film (Il segno della croce di Cecil B. De Mille, 1932). Thredson si siede accanto a Lana, mentre Shelley tiene d’occhio Kit e Grace. I tuoni spaventano i più deboli, mentre Jude parla più del solito e addirittura si commuove ricordando la bimba morta, tra l’incredulità dei più sani di mente; ad un certo punto, però, s’infuria e va a cercare la messicana. Comincia la proiezione: Thredson s’interroga sulle parole di Jude, ma Lana gli risponde che la suora è pazza; M. Eunice, invece, sorride di fronte all’incendio di Roma mostrato nella pellicola. Lana chiede notizie di Wendy, ma il dottore le dice di averle telefonato invano, per poi recarsi di persona a casa della donna, dove ha trovato l’uscio aperto ed è entrato. Thredson suppone sia successo qualcosa di brutto, avendo riscontrato delle analogie con i crimini di Bloody Face; per questo motivo ha avvisato la polizia, che però dice si disinteressi alla denuncia, essendo convinta di aver arrestato il mostro. Grace si alza e chiede di andare in bagno, poi anche Kit e Shelley lasciano i loro posti. Thredson ammette che non è più convinto della colpevolezza di Kit. Sullo schermo appare la scena del bagno di Poppea (Claudette Colbert), nuda in una vasca piena di latte d’asina: Lana trova una scusa e abbandona la visione. Jude cerca la messicana, mentre Arden si avvicina col rossetto alla statua della Madonna. Grace, Shelley e Kit parlano dell’evasione, quando vengono raggiunti da Lana, che conferma l’esistenza del tunnel e chiede di andare con loro. Grace si oppone, ma Lana si scusa con Kit e tira fuori la scomparsa di Wendy, conquistando la decisione del ragazzo a portarla con loro. I fuggitivi vedono uno degli infermieri, Carl, così Shelley si offre di distrarlo. Carl è occupato nelle ricerche della messicana, ma si fa ammaliare dalle avances della ninfomane, così che gli altri tre possono proseguire. Jude vede qualcuno nella semioscurità e prova a raggiungerlo; Arden applica il rossetto alla statua in vari punti, chiamandola con risentimento “puttana”, dopodiché la spinge al suolo rompendola. Lana conduce Grace e Kit al tunnel, invece Shelley interrompe la fellatio con Carl e lo stende con una spinta. Suor Jude s’imbatte in un alieno, Shelley invece nel dottor Arden. Kit decide che hanno atteso Shelley oltre il dovuto, appoggiato dalla Winters, determinata a denunciare ciò che accade a Briarcliff: i tre raggiungono l’esterno, esultando sotto il diluvio, ma Grace non si fida di Lana. Thredson nota l’assenza dei pazienti nella sala comune ed avvisa Frank, che a sua volta si rivolge a M. Eunice, estasiata dalla morte dei cristiani sullo schermo. Arden cattura Shelley e prova a stuprarla, ma fallisce per la mancata erezione, venendo sonoramente deriso dalla ragazza; il dottore la colpisce facendola svenire. I fuggitivi inciampano nel cadavere della messicana, poi sono costretti a fuggire all’interno del manicomio per salvarsi dalle creature dei boschi. M.Eunice sveglia Jude dalla sbronza e l’avverte della fuga. La direttrice se la prende con Frank e ferma la proiezione, accusando Shelley, la messicana e Pepper (che sono scomparse in vari modi) di essere evase; nel frattempo, Kit, Grace e Lana sono rientrati in sala. Shelley si risveglia nel laboratorio di Arden, implorandolo di lasciarla libera. L’uomo l’ha però mutilata dei due arti inferiori.

Una donna senza documenti viene portata a Briarcliff: gli agenti di polizia l’hanno scaricata al manicomio in ricovero coatto; era stata arrestata per aver reagito in modo violento a dei commenti antisemiti. Jude va a conoscerla. La paziente è stizzita e si comporta in modo insolente nei confronti della direttrice, che l’abbandona in attesa del “trattamento”. Arden continua a torturare Shelley, dicendole che forse lei vivrà per sempre a causa di ciò che le sta facendo. Grace nota sul viso di Kit dei segni inflitti dalle torture di Arden, il quale cercava di capire la natura e il funzionamento dell’oggetto trovato nel ragazzo. Kit continua a sostenere di aver visto gli alieni, e pensa che lo strano aggeggio sia un loro localizzatore; Grace dice di credergli. Kit prega la ragazza di raccontargli anche la sua storia, e possiamo vederla in un flashback: Grace si svegliò con la sorella a causa di alcuni rumori, per poi vedere suo padre mentre veniva ucciso con un’ascia da un uomo. Grace quindi fuggì e si nascose, con l’assassino che l’inseguiva. In uno sgabuzzino trovò però un corpo umano dissezionato. Racconta allora che quella sera morirono suo padre e la sua matrigna, mentre la sua sorellastra l’accusò del duplice omicidio per scagionare il fidanzato, ovvero il colpevole. Kit dice di crederle. Thredson interroga Lana riguardo alla sua assenza durante la proiezione, rassicurandola di non voler rivelare nulla a suor Jude, e per di più dice di volerla aiutare, facendo in modo che risulti superata la sua “patologia” per via di un trattamento al quale dovrebbe sottoporsi. Lascia la scelta a Lana, ricordandole che ha poco tempo prima che lui se ne vada.

La nuova paziente sta scrivendo, ma non appena vede Arden gli si avvicina e lo accusa di essere stato ad Auschwitz, urlandogli che è un nazista assassino. La donna gli ricorda il suo nome, Anna Frank, poi viene presa dagli infermieri e portata al cospetto di suor Jude, che l’accoglie con la solita ironia. Anna dice di essere sopravvissuta ai campi di sterminio, di essere vedova, e che non ha voluto rivelarsi per non privare le persone di una martire, dato che il suo diario aveva stimolato la gente a conoscere la storia dell’Olocausto. Suor Jude l’accusa di indecenza, ma Anna risponde per le rime e afferma di nuovo che Arden è un nazista. Thredson, a colloquio con Kit, è indeciso sul da farsi: condannarlo alla sedia elettrica o alla reclusione a Briarcliff non sono buone opzioni, poiché non lo crede né pazzo né malvagio. Il dottore ipotizza che lui abbia commesso il crimine, ma anche che è una vittima della società, motivo per il quale è stato costretto ad inventare delle storie per autoassolversi. Thredson gli propone un patto: mentirà, in modo da salvargli la vita, ma Kit dovrà affrontare la verità. Anna racconta che Arden, all’epoca del nazismo, si chiamava Hans Grüper ed era una SS apparentemente gentile di stanza ad Auschwitz (un flashback in bianco e nero ce lo mostra da giovane). Il dottore prelevava alcune recluse scegliendo in base al caso, facendo probabilmente degli esperimenti su di loro. Thredson psicanalizza Kit ed associa i crimini di Bloody Face a lui, compreso l’assassinio della moglie Alma, delineando un nuovo scenario privo degli alieni ed ancorato alla realtà. Suor Jude intanto respinge con fermezza i racconti di Anna, che però le mostra su di un braccio il numero di classificazione del campo di concentramento. Lana decide di accettare la proposta di Thredson. Kit è furioso, e viene trovato in preda ai dubbi da Grace, che però gli dà appoggio: i due fanno sesso nel panificio, ma vengono scoperti da Frank. M. Eunice viene lodata per il suo nuovo atteggiamento da suor Jude, e quest’ultima ordina la sterilizzazione per Kit e Grace. Frank riferisce alla direttrice che due detective stanno interrogando Arden, mentre i due detenuti sono destinati all’isolamento. M. Eunice fa in modo di restare da sola con Kit, mostrandogli il dossier di Grace per convincerlo della sua colpevolezza. Suor Jude va da Arden, interrompendo l’interrogatorio: la donna viene a conoscenza della causa di ciò, ovvero le accuse di maltrattamento sulla escort. Arden nega tutto, ma i detective elencano alcuni elementi sospetti dell’indiziato, tra i quali il possesso di cimeli del nazismo. Gli investigatori domandano a Jude se Kit Walker abbia o meno le competenze mediche necessarie agli atti compiuti sulle vittime di Bloody Face. Thredson mostra a Lana delle diapositive di donne sexy, finché non vediamo la donna vomitare a causa della somministrazione di apomorfina, che dovrebbe indurle la repulsione per il suo stesso sesso. Spunta anche un’immagine di Wendy, dopodiché lo psichiatra fa entrare nella stanza un ragazzo di bell’aspetto, Daniel, e lo fa spogliare per stimolare Lana alla masturbazione. Lana soffre, ed è costretta anche a toccare il pene del ragazzo: non riesce però ad andare avanti nella “terapia”. Monsignor Howard va da Jude, e questa gli riferisce le accuse che gravano su Arden: il suo superiore, però, non vuole che la suora si schieri contro il medico, e minaccia di toglierle il posto, anche a causa della sua dipendenza dall’alcool. Arden, alle prese con la povera Shelley, riceve una telefonata dal monsignore, che lo mette in guardia dalle accuse e gli consiglia di fare “pulizia”. Suor Jude confessa la propria dipendenza alla madre superiora, alla quale denuncia pure i comportamenti di Arden: l’anziana suora giustifica Jude e le offre il suo aiuto per far trionfare la moralità. Grace chiama Kit da una cella all’altra, ma il ragazzo è arrabbiato con lei. Grace confessa gli omicidi, giustificandoli con le molestie subite da parte del padre. Thredson si scusa con Lana, le dà la foto di Wendy e addirittura le offre la possibilità di andare via con lui il successivo venerdì. Kit dichiara a suor Jude di voler confessare i propri crimini, anche se non ricorda di averli commessi, perché desideroso di ottenere il perdono. Arden trascina Anna nel suo laboratorio, dove risponde alle sue accuse schiaffeggiandola e minacciandola, prima di ritrovarsi però sotto il tiro di una pistola, che Anna ha sottratto ad uno dei detective. La donna vuole che Arden ammetta di essere Hans Grüper, e, mentre l’uomo prova a reagire, gli spara ad una gamba. Anna trova Shelley, martoriata in modo indecente, che la supplica di porre fine alle sue sofferenze.

L’episodio si apre con suor Jude che si reca in segreto da un certo Sam Goodman, dal quale l’ha indirizzata madre Claudia. L’uomo dice di volerla aiutare, ma non per soldi, tant’è vero che le mostra il numero di un campo di concentramento tatuato sul braccio, e rivela di aver perso nella Shoah tutta la sua famiglia. Jude gli dà un fascicolo su Arden/Grüper: Goodman tira quindi in ballo l’operazione Paperclip, ovvero un progetto dell’intelligence americana che, dopo la seconda guerra mondiale, portò al reclutamento di scienziati nazisti per acquisirne le conoscenze; in molti casi, vennero modificate le identità per copertura. Sam le dice che un eventuale tatuaggio del gruppo sanguigno sul braccio, indicherebbe una prassi adottata dalle SS, ma le consiglia di attendere lo svolgersi delle sue ricerche sul medico.

Anna conduce Arden, ferito e sotto la minaccia della pistola, nell’ufficio di suor Jude, dove c’è però Mary Eunice, che esce dalla stanza. Frank sorprende Anna alle spalle, e con la propria arma le intima di arrendersi. Anna si ritrova nel letto, legata, con suor Jude accanto a sé che le chiede spiegazioni, ma che la incita anche a parlare riguardo a ciò che ha visto nel laboratorio del dottore. Jude è già andata ad ispezionarlo con Frank, ma non ha trovato la povera Shelley. M.Eunice annuncia l’arrivo del marito di Anna: questi dice che il vero nome della paziente è Charlotte Brown. L’uomo prova a giustificare la follia di sua moglie con lo stress provocato dal figlio che hanno avuto, ma Jude è arrabbiata perché accusa Charlotte di aver recitato. Il marito spiega che Charlotte cominciò a rifiutare la realtà per crearsene un’altra, e la sua versione viene avvalorata da alcuni flashback. S’intromette allora Thredson, che in base alla sua diagnosi sconsiglia all’uomo di riportare a casa sua moglie. Charlotte rincontra suo marito, ma lo rifiuta bruscamente, ribadendo di essere Anna Frank; solo una foto di loro due col bambino pare convincerla ad andare via da Briarcliff. Thredson insiste con suor Jude, sostenendo che fuori di lì la donna non possa vivere, e s’indigna per la decisione di far sterilizzare Kit. Questi, intanto, comunica con Grace da una cella ad un’altra, e i due si confortano a vicenda in attesa dell’operazione. M.Eunice apre la cella di Kit e gli comunica che Jude ha cambiato idea, e che può uscire dall’isolamento; subito dopo va da Grace e le dice che per lei i piani non cambiano, lasciandola angosciare. Nella cella penetra in seguito una forte luce. Thredson raggiunge Lana e le dice che andranno via dopo la cena, dopodiché vede Kit, che gli chiede aiuto per Grace. Lo psichiatra vuole però che Kit provi a confessare gli omicidi, per aiutarlo a salvarsi la vita, evitando la pena capitale. Kit cede alla richiesta. In un ambiente bianco e luminoso, Alma e Grace sono insieme: la moglie di Kit è incinta e tranquillizza l’altra, stesa su un tavolo operatorio, dove gli alieni compiono esperimenti su di lei. Jude cambia idea sull’indagine a carico di Arden, che compare nel suo ufficio e chiede spiegazioni a riguardo, oltre a dirle che la denuncerà per il ferimento subito. Jude prova a riallacciare un rapporto civile con il dottore, ma Arden è ora determinato a farla rimuovere dall’istituto. M.Eunice va dal dottore e si scusa, mentre continua a provocarlo maliziosamente, ma Arden la ringrazia per averlo aiutato a coprire i suoi misfatti. La suora gli porta quindi Shelley, ancora in vita, e si offre di essere il suo braccio destro. Shelley, mutilata e deturpata, viene abbandonata per strada. Suor Jude è costretta a riaccogliere Charlotte nell’istituto, dove l’ha riportata il marito in lacrime. Subito dopo, Arden va nella cella di Charlotte. Jude vorrebbe che la donna continuasse a vivere con la sua famiglia, ma il marito non vuole saperne, dato che ha provato a strangolare il figlio, così chiede di vedere il dottor Thredson. Lana sta uscendo da Briarcliff con lo psichiatra, che viene quindi chiamato a gran voce da Frank. Il signor Brown ringrazia Arden per non aver sporto denuncia, e questi gli dice che curerà sua moglie in serata. Lana riesce ad entrare nell’auto di Thredson, il quale respinge la richiesta di suor Jude, dicendo a Frank che non curerà Charlotte. Arden pratica una lobotomia alla signora Brown, mentre Frank comunica a Jude che Lana Winters è scappata. La direttrice ammette la sua sconfitta, poi ci viene mostrata mentre girava per i bar in cerca di un’avventura. Thredson porta Lana nella propria abitazione e le promette il suo aiuto totale ed incondizionato: il dottore sembra prudente e tranquillo, al contrario di Lana, smaniosa e a disagio. La giornalista, però, scopre che Thredson scuoia le persone per farci delle lampade, e viene imprigionata in uno scantinato dallo psichiatra. Kit trova Grace sanguinante per l’operazione, ma viene arrestato per gli omicidi confessati, anche se la ragazza urla di aver vista viva sua moglie. Lana si ritrova incatenata a fianco al cadavere congelato di Wendy, con Thredson che rivela la propria identità nascosta: è Bloody Face. Charlotte sembra di nuovo felice con la famiglia, ed ha una foto di Grüper/Arden in compagnia di Hitler.

Nel presente, una voce maschile parla al telefono con la polizia, dicendo che “si è dato da fare” a Briarcliff contro degli impostori: nell’ex manicomio vengono trovati appesi i cadaveri dei tre finti Bloody Face visti nell’episodio Notte di tempesta. Siamo di nuovo negli anni ’60, e una signora disperata porta la propria figlia, una bambina, a Briarcliff, dove spiega a suor Jude le ragioni della richiesta di ricovero. La direttrice non accetta la nuova paziente, pur avendo sentito che la madre è sicura che sia già un’omicida. Lana si risveglia nello scantinato del sadico Thredson, che confessa di non aver avuto accanto a sé una madre (perché lo abbandonò), e di essere cresciuto in orfanotrofio: Lana prova ad entrare in empatia con lui, con il risultato che Oliver si emoziona ed esclama di aver trovato “quella giusta”. Thredson le parla di sé, dicendo che sapeva di essere più intelligente degli altri ma più triste, dedicandosi alla psichiatria per capire meglio i suoi problemi. Alla scuola di specializzazione fu attratto da un cadavere che gli ricordava sua madre, della quale avrebbe voluto il contatto, ma, pur scuoiandolo, non trovò ciò che cercava. Cominciò così ad uccidere le donne della sua tipologia preferita, per avere a che fare con “pelle viva e calda”. I suoi racconti terrorizzano Lana, che ormai viene identificata da lui come mamma. Sam Goodman telefona a suor Jude per confermare i sospetti di Charlotte su Arden, del quale richiede un’impronta digitale per confermarne l’identità. Jude viene sorpresa dalla presenza della bambina omicida, Jenny. Il monsignore viene convocato per dare l’estrema unzione a Shelley, poi un flashback ci porta al 1962, quando Briarcliff era un ospedale per la cura della tubercolosi: Arden era il medico supervisore, ed incontrò Howard. Era imminente il cambio di destinazione della struttura, così il medico richiese di poter continuare la sua sperimentazione sugli umani per poter curare le malattie. Howard strangola Shelley con il rosario, poi va da Arden su tutte le furie, rimproverandogli le sofferenze inflitte alla ragazza e la degenerazione dell’accordo fatto con lui nel 1962. Un paziente, Spivey, viene colto in flagrante da Arden mentre si masturba guardando M. Eunice, ma dice che a chiederglielo è stata la donna. Arden difende il suo operato mostrando al monsignore una sua cavia (Spivey, trasformato in uno degli esseri che circolano all’esterno della struttura), torturata al fine di migliorare la specie umana, rendendola invulnerabile alle radiazioni; alla minaccia di Howard di rivelare tutti i suoi crimini, Arden gli ricorda che sono entrambi colpevoli, e gli suggerisce di rimuovere suor Jude. Jenny comincia a frequentare M. Eunice/Satana, che già sa della sua cattiveria, ben accetta ed incoraggiata. Monsignor Howard comunica a suor Jude di averla allontanata da Briarcliff, scontrandosi con lei sul ruolo del dottor Arden, responsabile della decisione. Jude si prepara ad andar via e saluta M.Eunice, mentre sappiamo che Jenny è tornata a casa con la madre; Jude si fa portare una bottiglia di cognac con due bicchieri. Kit, schiacciato dalle accuse, telefona a Thredson per chiedergli spiegazioni, mentre Lana prova a liberarsi. Il ragazzo ha capito di essere stato incastrato proprio dallo psichiatra. Thredson va su tutte le furie e torna nello scantinato dove c’è Lana, scoprendo il suo tentativo di fuga ed accusandola di volerlo abbandonare come fece sua madre: indossa quindi la maschera di Bloody Face, intenzionato ad ucciderla. Intanto Mary Eunice/Satana si diverte indossando le sottane di Jude, in un bel siparietto con il crocifisso alla parete; viene interrotta da una telefonata di Sam Goodman, col quale finge di essere suor Jude. Jude va da Arden con il cognac, dicendogli di voler brindare per riconoscere la sconfitta, ma in realtà ottiene le sue impronte digitali. Mary Eunice/Satana si presenta da Goodman. Anche Jude va a bussare alla porta dell’uomo, portando con sé le impronte di Arden. Non avendo risposta, entra, mentre il telefono squilla: quando la donna risponde, riattaccano, e subito dopo si accorge del povero Goodman, morente in una pozza di sangue. Jude è scioccata, ma riesce a percepire le sue ultime parole: dice di essere stato ammazzato da una suora. M.Eunice ha intanto portato ad Arden le prove del suo passato nazista, informandolo degli intenti di Jude, sui quali lo rassicura. Arden si arrabbia sentendo pronunciare il suo vero nome, e mette in guardia la suora dal farlo; quest’ultima lo avverte di aver nascosto delle prove per evitare che lui faccia il doppio gioco. Arden è perplesso per i comportamenti protettivi della suora, che gli risponde di fidarsi perché sta cominciando una nuova era.

Jenny uccide la sua famiglia, e rilascia una falsa testimonianza alla polizia. Bloody Face si prepara a scuoiare Lana, dopo che lei ha deluso le sue folli aspettative: la donna tenta un’estrema difesa, fingendo di provare amore materno per il suo carnefice. Oliver si ferma e si commuove, poi comincia a giocare lussuriosamente con Lana.

Nel 2012, la polizia rimuove da Briarcliff i cadaveri dei tre falsi Bloody Face, dopo aver identificato l’auto di Leo, il cui corpo viene ritrovato poco dopo. Il braccio amputato del ragazzo regge un cellulare, dal quale i detective ricevono una chiamata dalla voce sentita in apertura di episodio: l’uomo dice di aver ucciso solo i tre “impostori”. Teresa, intanto, è nelle grinfie dell’uomo mascherato da Bloody Face.

Grace, dopo l’operazione, è in un letto intriso del suo sangue. Le si avvicina un angelo vestito di nero, con le fattezze di una donna, per darle il bacio della morte alla quale è ormai pronta. La sua situazione disperata viene mutata dall’intervento di una giovane suora che riesce a rianimarla. M.Eunice va a burlarsi di Arden per la cattiva riuscita della sterilizzazione di Grace, ma questi nega di avere effettuato l’intervento ed afferma di essere il capo. Viene però subito smentito dalla suora, che per dimostrare chi comanda arriva ad usare la psicocinesi per scaraventarlo su una parete. Un paziente di colore, Miles, è tormentato da una psicosi che lo spinge a tagliarsi i polsi con l’affettatrice. M.Eunice nota quindi che Miles ha scritto col sangue un nome in aramaico, e gli domanda se abbia evocato qualcuno; il ragazzo è ignaro di tutto, ma viene messo in isolamento. L’angelo della morte si presenta da Miles (che l’ha chiamato) prendendosi quindi la sua vita. Nella cella entra M.Eunice e gli dice di andare via, ma l’angelo si stupisce di essere visto e capisce di non avere a che fare solo con una suora. L’angelo si rivolge all’anima innocente che subisce la possessione del diavolo, dato che l’invoca per morire, ma Satana mette a tacere M.Eunice. Grace è visitata da Arden, che la cura per non essere implicato in un’eventuale decesso.

Oliver stupra Lana, alla quale appare l’angelo oscuro. Kit prova a costruirsi una difesa con l’avvocato d’ufficio, che però lo scoraggia e viene così aggredito violentemente dal ragazzo. Lana confessa all’angelo di non farcela più a vivere, ma un attimo prima di morire ci ripensa; intanto entra Oliver che delira e vuole ucciderla, ma Lana riesce a ferirlo, a liberarsi dalle catene e infine a scappare. La giornalista corre in strada e ferma una macchina, dopodiché vi entra e supplica il guidatore di partire in fretta: questi è armato di pistola ed è tormentato dalla sua misoginia, al punto che arriva addirittura a suicidarsi al volante, causando un incidente. Lana si risveglia a Briarcliff in compagnia di M.Eunice, mostrataci in un flashback mentre colpisce mortalmente Goodman. Questi muore in presenza di Jude, che chiama la polizia ma si accorge di una scritta (“murderer”) fatta col sangue e di ritagli di giornale riguardanti la ragazzina che investì anni prima. Si sente bussare alla porta e si torna al 1949, quando Jude fu scaricata dal suo gruppo musicale per il suo stile di vita disastroso (era alcolizzata), e fu avvisata che un detective voleva parlarle riguardo ad una persona che era stata investita. Jude andò nel panico (perché probabilmente colpevole d’omicidio), ed in seguito ad un altro incidente, davanti ad un convento, scelse di diventare suora. Jude risponde al telefono: M.Eunice le fa capire di avere ucciso Goodman e di averla incastrata sapendo delle sue colpe passate, così Jude finalmente capisce che il diavolo s’è impossessato di lei. Il diavolo minaccia quindi Jude affinché non torni a Briarcliff, lasciandole una bottiglia di Kentucky ed un rasoio affilato. Jude va nel bagno di una tavola calda e pensa al suicidio, dopodiché parla con l’angelo della morte, da lei conosciuto in passato: Jude afferma di essere pronta, ma non prima di fare un’ultima cosa. Va quindi in visita dai genitori della ragazza che investì, fingendo di esser stata la sua maestra, e, nel momento in cui vuole confessarne l’omicidio, rincasa proprio lei, Missy, ormai adulta.

Lana ha paura e rivela a M.Eunice l’identità segreta di Thredson: M.Eunice risponde di crederle e la tranquillizza, ma dice a Frank che la paziente è in stato confusionale. Kit è scappato dal carcere e rientra a Briarcliff attraverso il tunnel segreto, seguito da uno dei mutanti creati da Arden. Riabbraccia Grace e con lei si avvia a fuggire, ma una suora lancia l’allarme e viene subito aggredita dalla creatura mostruosa, con la quale si scontra anche Kit, che riesce ad ucciderla. Irrompe Frank pistola alla mano, ma Grace si frappone tra l’arma e il compagno e viene colpita mortalmente: l’angelo torna da Grace e la bacia.

È il 1962: un folle uccide un uomo travestito da Babbo Natale, facendogli una predica sulle false promesse. Lo vediamo quindi in un appartamento, con indosso il vestito sporco di sangue dell’uomo che ha ucciso; la bambina che abita lì, Susie, gli fa delle domande, notando molte stranezze, ma lo conduce comunque dai suoi genitori. Il pazzo, armato di pistola, lega e terrorizza i due adulti, per poi ucciderli.

M.Eunice annuncia ai pazienti che si festeggerà il Natale anche a Briarcliff, cambiando la decisione di Jude di eliminarne la celebrazione, ma, non avendo più le decorazioni adatte, decide crudelmente di addobbare l’albero con oggetti sottratti ai poveri internati. Arden osserva la scena ed esce. Frank prega vicino alla salma di Grace, dove viene sorpreso da Arden, al quale suggerisce di riferire alla polizia quanto è accaduto: il dottore non vuole far scoprire le sue creature, così ricorda alla guardia che in tal caso sarebbe indagata per l’omicidio della ragazza. Frank si dichiara deciso ad assumersi le sue responsabilità. Suor Jude sorprende alle spalle M.Eunice e le preme il rasoio alla gola, minacciando il diavolo dentro di lei di togliergli il corpo che sta usando; il demonio inizia però a scaraventare oggetti per la stanza. Arriva subito il dottor Arden, al quale M.Eunice fa credere un’aggressione di Jude, chiedendogli quindi di chiamare la sicurezza. Jude prova ad avvertire Arden della presenza del diavolo, ma il medico la fa allontanare da Briarcliff. Arden e il diavolo sono ormai complici, così il dottore gli rivela le intenzioni di Frank, venendo subito tranquillizzato. Mary/il diavolo porta il vestito da Babbo Natale all’assassino visto in precedenza, recluso a Briarcliff in isolamento: l’uomo, sulle prime, pensa si tratti di Jude, poi però conosce il nuovo capo. Un flashback ci mostra il recluso, un anno prima, nella sala comune con Jude e gli altri pazienti presi dai preparativi per il Natale. Il folle (Leigh Emerson) era incatenato perché colpevole di 18 omicidi in un’unica notte, ma, nel momento della foto di gruppo per un giornale, aggredì un inserviente strappandogli parte della faccia a morsi (alla Hannibal Lecter), e meritandosi quindi l’isolamento. M.Eunice sa perché Leigh odi il Natale (fu stuprato in prigione), e gli offre la possibilità di fare ciò che gli aggrada. Arden porta un regalo a M.Eunice: un paio di orecchini di rubino appartenuti ad una donna ebrea rinchiusa nei campi di concentramento. Il dottore è deluso che la suora li abbia indossati, poiché sperava di rivedere il pudore perduto di M.Eunice, ma il diavolo lo mette di fronte ad un aut aut: essere con o contro di lui. Lana viene intanto tranquillizzata da una giovane suora, e vediamo che nella stessa stanza c’è Kit in un altro letto. La madre superiora è a colloquio con Jude, che ha perso di credibilità ma vuole tornare a Briarcliff per contrastare il diavolo: le promette che farà il possibile per aiutarla, dopodiché arriva una visita per Jude: il dottor Arden. Questi ha cambiato idea su M.Eunice, dando ragione a Jude sulla sua pericolosità, infatti chiede aiuto alla suora, che glielo concede per il bene che vuole alla ragazza posseduta. Il monsignor Howard si complimenta con M.Eunice, mentre Leigh Emerson è libero tra gli altri pazienti.

Kit sogna Alma, incinta, che però si trasforma in Grace; Lana lo risveglia, e riflette sul fatto che nessuno ha potuto ascoltare le sue denunce. Kit le dice che Grace è morta, e Lana decide di voler andare via con lui, rivelandogli l’identità nascosta di Thredson, che vuole fermare a tutti i costi. Suor Jude rientra a Briarcliff con la complicità di Arden, al quale chiede di portarle M.Eunice. Nella sala comune, Leigh aggredisce Frank, ma viene braccato e portato in isolamento; Arden indirizza M.Eunice nel suo ufficio. Lana intanto raggiunge un telefono, ma si ritrova Thredson alle spalle. Il diavolo uccide Frank sotto lo sguardo divertito di Leigh, poi Jude sente arrivare qualcuno, ma non è chi si aspettava: si tratta proprio dell’assassino, liberato di nuovo da M.Eunice, che lo chiude nella stessa stanza della nemica. Arden aveva avvertito M.Eunice delle intenzioni di Jude, schierandosi definitivamente. Leigh terrorizza e colpisce Jude, mentre Thredson ha Lana in sua balìa, ed alla quale dice di aver eliminato tutte le prove dalla sua abitazione: la donna reagisce e lottano, ma è l’intervento di Kit che mette k.o. il folle. Lana vuole uccidere Thredson, ma Kit la ferma perché gli serve a dimostrare la sua innocenza. Arden trasporta il cadavere di Grace, ma viene stordito da una luce e da un suono (gli alieni), dopo i quali il corpo scompare. Jude evita di essere stuprata, colpendo Leigh con un tagliacarte, mentre Lana e Kit rinchiudono Thredson in uno stanzino.

Nel presente, un certo signor Morgan va da una terapista per cercare un freno alla sua pulsione di uccidere e scuoiare, comparsa da bambino quando venne dato in affidamento: la dottoressa si intimorisce, e scopriamo che Morgan in realtà è il figlio di Bloody Face.

M.Eunice riceve Lana, comunicandole che è incinta per lo stupro subito e facendo sfoggio di sadismo e cattiveria, per poi darle il referto, alla cui vista la donna sviene. Jude si sveglia legata al letto, in presenza del monsignore che la tratta come se avesse perso il senno: le racconta che ha delirato, ucciso Frank e preso Leigh in ostaggio, come ricostruito dalle testimonianze. Leigh Emerson ha finto di essersi redento e pentito. Jude è stata condannata a passare la vita a Briarcliff, senza più l’abito religioso. M.Eunice intanto dà il proprio totale appoggio all’ambizione di carriera del monsignore. Lana, in cella, pensa di indursi l’aborto. Jude, intanto, non accetta la punizione e, dopo aver lottato con le suore che si occupano di lei, implora un po’ d’attenzione dal monsignore, che però le ha riservato una visita a sorpresa: Leigh Emerson. Questi è lì addirittura per darle il perdono.

Kit cerca di non assumere le medicine, e viene visitato da Lana, che vuole uccidere Thredson; il ragazzo propone di farlo confessare, convincendo Lana. Arden trova delle impronte non umane nel tunnel. Lana va da Thredson e gli mostra il referto che dimostra la sua paternità, minacciando di non partorire: riesce a fargli confessare gli omicidi, mentre Kit registra. Lana comunica ad Oliver che ha già abortito, poi lo minaccia di morte. Kit nasconde la registrazione nei bagni, dove viene scovato da Arden, che si fa seguire nel suo ufficio e gli mostra le impronte, probabilmente aliene; ritiene che gli extraterrestri abbiano preso Grace perché incinta, così come fecero con Alma, il tutto per degli esperimenti di eugenetica. Il dottore vuole ridurlo in fin di vita per attirare di nuovo gli alieni, e Kit accetta. Lana prova a trafugare un coltello dalle cucine ma viene scoperta. Il monsignore vede in Leigh un’opportunità di carriera, così prova a redimerlo sul serio, ma viene aggredito nel fonte battesimale. Lana è intenzionata ad uccidere Thredson, ma egli non è più nello sgabuzzino, e si ritrova davanti M.Eunice: la paziente l’accusa di aver fatto fuggire Bloody Face, e il diavolo riesce a percepire che l’aborto non è andato a buon fine, oltre al sesso maschile del nascituro.

Una paziente della terapista la trova morta, con lì ancora presente l’assassino, Johnny Morgan. Lana vede entrare Jude nella sala comune, sotto gli sguardi soddisfatti o curiosi dei presenti: l’ex direttrice va da lei e si scusa, poi le promette che la farà fuggire e rompe il disco Dominique. Arden si prepara all’esperimento con Kit, nel quale dovrà indurgli l’arresto cardiaco per poi rianimarlo: la tattica sembra funzionare, così Arden cerca gli alieni, ritrovandosi davanti a Pepper e a Grace, con quest’ultima prossima al parto. Kit è abbandonato sul lettino operatorio, mentre un inserviente trova Howard crocifisso, subito raggiunto dall’angelo nero che ha invocato.

Arden riesce a rianimare Kit, al quale mente dicendo che gli alieni non si sono messi in contatto, mentre sappiamo che Grace è stata restituita ed è sotto la sua custodia. Le ferite che aveva la ragazza sono scomparse, mentre Pepper (alla quale è stata incrementata l’intelligenza) la protegge, avvertendo Arden che non potrà fare nessun esperimento su Grace, perché sotto la tutela aliena. Quando infatti il medico prova a praticarle il cesareo, il bisturi viene scaraventato via.

Il monsignore è accudito da M.Eunice, ed è preoccupato e pentito per aver lasciato fuggire Leigh Emerson; rivediamo quindi il suo dialogo con l’angelo nero, che era lì per affidargli la missione di scacciare il diavolo, mettendolo al corrente della possessione. M.Eunice ha intanto ordinato un juke-box, che viene posizionato nella sala comune, dove Kit raggiunge Lana, con la quale assiste all’entrata di Thredson. Questi si siede con loro ed avverte Lana che la terrà in vita soltanto per far nascere ed allattare il figlio, poi annuncia che lavorerà a tempo pieno a Briarcliff. M.Eunice ordina una perquisizione delle celle, durante la quale Lana le si avvicina per chiedere spiegazioni, ma viene punita. Jude sfida l’autorità del diavolo e viene sottoposta all’elettroshock con l’aiuto di Arden. Il monsignore prova a prendere di sorpresa M.Eunice per esorcizzarla, ma lei lo immobilizza e lo violenta sotto lo sguardo di Arden. Jude torna nella sala comune dopo l’elettroshock e prova a disattivare il juke-box, poi Lana la spinge a ricordare, e Jude fa partire la canzone The Name Game di Shirley Ellis. Il tutto è un allucinato siparietto in cui tutti ballano e cantano, con Jude come protagonista. Arden esce a nutrire le creature, quando lo raggiunge M.Eunice che lo canzona come sempre e gli propone di praticare una lobotomia a Jude, ottenendo un rifiuto. Dopo aver attratto lì i suoi mostruosi esperimenti, Arden li elimina con la pistola, poi punta l’arma verso di sé ma scoppia in lacrime, amareggiato dall’aver perso la suora che tanto idealizzava. M.Eunice gli dà del patetico, così il dottore implora pietà ma viene abbandonato senza esitazioni dalla donna. Il monsignore si scusa con Jude, ammettendo che il diavolo è in M.Eunice e che ha fallito nel tentativo di scacciarlo; le confessa inoltre ciò che è successo e medita di rinunciare ai voti. Jude gli dice di uccidere M.Eunice.

Thredson richiede di vedere Kit in camicia di forza, poi va nello studio di Arden a cercare il Sodium Pentothal, quando sente delle urla e scova Grace in procinto di partorire con l’aiuto di Pepper. Howard prega, ma alle sue spalle arriva il diavolo che ha già capito le sue intenzioni e che gli rinfaccia i suoi peccati: Satana lo tenta offrendogli aiuto per la scalata alla gerarchia ecclesiastica. L’ultimo barlume di M.Eunice emerge, permettendo al monsignore di scaraventarla nel vuoto. Giunge puntuale l’angelo nero, che dichiara di prendere entrambe le anime (M.Eunice e il diavolo). Arden è contrariato per la morte della donna, e discute con Howard delle spoglie, che insiste per cremare in privato.

Kit è condotto da Thredson, al quale vuole tenere celata la registrazione: lo psichiatra, però, gli mostra Grace col bambino, suo figlio, spingendolo a rivelare il nascondiglio del nastro. Lana ne ha saggiamente cambiato il posto, ed ha il potere di ricattare il suo stupratore ed ex aguzzino affinché non faccia del male a Kit o ad altri. Jude si allena per riacquisire le sue capacità mentali, quando arriva la madre superiora, di cui ha chiesto in precedenza: Jude alterna vaneggiamenti e verità, infine chiede a madre Claudia di far uscire Lana Winters, confessando di averla internata ingiustamente. Arden prepara la cremazione del corpo, poi si unisce al cadavere di M.Eunice, scegliendo di morire bruciato con lei.

Johnny Morgan riceve la visita di una donna che ha partorito di recente, alla quale dà dei soldi per bere il latte dal suo seno.

Thredson sveglia Kit e l’informa che suo figlio sta ricevendo tutte le cure necessarie, poi lo conduce a fargli visita: Pepper è all’erta e sa delle cattive intenzioni di Thredson, che la fa punire. Lo psichiatra lascia Kit e Grace da soli col bambino: il ragazzo è curioso per quello che è accaduto, ma Grace ricorda in modo confuso. Racconta di aver visto un’accecante luce bianca, collegata agli esperimenti alieni, i quali le hanno permesso di non morire e di avere il figlio in un lasso di tempo non possibile sulla Terra. Grace dice che gli extraterrestri non sono crudeli come gli umani, ma che purtroppo non sono riusciti a salvare Alma; il loro obiettivo parrebbe essere il patrimonio genetico di Kit e tutelare il futuro del bambino. Kit chiede a Grace di sposarlo, e lei acconsente felicissima. Il monsignore, però, fa in modo che il bambino gli venga tolto per essere affidato ad altri, mentre Thredson si offre di aiutare Kit allo scopo di perseguire i suoi fini. Madre Claudia chiama a sé Lana e le offre il suo aiuto: la giornalista è scettica, ma la suora le porge la cartella clinica con la documentazione di gran parte dei soprusi che ha subito, utile alla possibile denuncia che la riabiliterebbe e farebbe chiudere l’istituto. Lana può uscire subito e allontanarsi con un taxi, ma prima recupera la confessione di Thredson e promette a Jude che la farà uscire. Mentre Lana sta uscendo, Thredson fa pressioni su Kit affinché gli dia il nastro (vorrebbe incolpare Arden per i crimini di Bloody Face): Kit capisce cosa stia accadendo e distrae lo psichiatra per non fargli notare la donna. Kit promette che proverà a convincere Lana a rivelargli dov’è il nastro. Lana entra nel taxi con tutto ciò che le serve, vista da Thredson. Questi se la ritrova a casa, armata di pistola: Lana gli comunica che il nastro ce l’ha la polizia, e lo tiene sotto tiro.

Johnny, intanto, si gode ciò che ha pagato, poi si sfoga parlando male di sua madre e giustificando suo padre. La storia torna su Thredson e Lana, e possiamo notare che anche Oliver ha un’arma da fuoco a portata di mano; Lana gli chiede di Wendy, scoprendo che Thredson ha avuto con il suo corpo rapporti necrofili, per poi liberarsene quando non gli serviva più.

Johnny è consolato dalla donna che l’ha allattato, Pandora, ma non riesce a reprimere la rabbia, così l’afferra con violenza alla gola. La polizia si avvicina a casa di Oliver: questi prova a prendere la pistola, ma viene anticipato da Lana, che lo uccide. La giornalista, braccata dalla stampa, visita la tomba di Wendy e comunica alle sue amiche che si trasferirà a New York, oltre ad incolparsi per la sua ambizione che l’ha spinta ad indagare su Briarcliff.

Jude esorta i pazienti a non assumere più i medicinali, mentre Howard legge sui giornali le accuse mosse da Lana contro l’istituto, per poi essere avvisato del comportamento di Jude. Quest’ultima provoca il monsignore urlandogli contro il disgusto per la sua vera natura, ambiziosa e meschina, anche se scopre che l’uomo non è minimamente intenzionato a rinunciare alla sua carriera ecclesiastica; Howard non vuole ascoltare e la relega in isolamento, ma Jude è forte dei suoi valori e non si fa piegare nello spirito.

Kit viene liberato perché i giudici hanno avuto la confessione di Thredson, il vero Bloody Face; il ragazzo chiede comunque di vedere il monsignore, al quale chiede di riavere suo figlio e, di fronte al rifiuto ricevuto, rilancia pretendendo che anche Grace sia rilasciata (dai documenti risulta morta), altrimenti racconterà le angherie subite. Kit può riunirsi a Grace e al bambino, così li porta a casa sua, dove però a sorpresa trova Alma con l’altro suo figlio.

Lana va ad abortire in modo clandestino da una dottoressa, ma cambia idea mentre la procedura sta per essere avviata; in seguito denuncia la scomparsa di alcuni pazienti alla polizia. I poliziotti sono restii ad aiutarla, mentre scopriamo che madre Claudia, che aveva protestato per lo stato di Briarcliff, è stata allontanata. La polizia alla fine cede, ed ottiene il mandato per interrogare Jude, presentandosi da Howard alla presenza di Lana: il monsignore risponde però che l’ex direttrice è morta suicida ed è stata cremata. Lana accusa Howard di esserne responsabile. Jude in realtà è ancora viva, reclusa in una cella squallida. Lana partorisce e si rifiuta di vedere il neonato, anche se, dopo l’iniziale resistenza, acconsente ad allattarlo.

È il 1967, Kit sembra aver ucciso qualcuno con l’ascia. Nella scena successiva, Grace e Alma sono con i bambini, quando rincasa il loro compagno che parla dei movimenti di contestazione di quegli anni. Grace disegna spesso gli alieni, tanto da preoccupare Alma, che ritiene si stia rifugiando nel passato perché non soddisfatta del presente; Grace, invece, critica la paura di Alma riguardo all’esperienza del rapimento. Confessa di avere timore dei ricordi di quando uccise la sua famiglia, dopodiché fa sesso con Kit, mentre Alma ascolta. Nel frattempo sembrano palesarsi nuovamente gli alieni, ma fuori c’è soltanto una macchina che si dà alla fuga, dopo aver appiccato il fuoco in casa dei ragazzi. Kit denuncia i colpevoli alla polizia, ma l’agente con cui parla si rifiuta di aiutarlo, accusandolo per la sua poligamia illegale. Alma è molto scossa dall’accaduto. Grace istruisce il figlio sulla sua venuta al mondo, permessa dagli alieni. Si trova quindi a discutere con Alma per le differenti visioni che hanno dei rapimenti subiti, poi per il rapporto che hanno con Kit, al che Alma colpisce Grace. Quest’ultima ritiene che non si debba più vivere nascosti ed avere paura, vuole cambiare, e, mentre parla, Alma la uccide alle spalle con l’ascia, chiarendo quindi la scena iniziale.

Nel 1968, Pepper gioca con Jude e altri pazienti a Briarcliff, quand’ecco che il monsignore si avvicina per conferire con l’ex direttrice, che ora viene chiamata Betty Drake per celarne l’identità: Howard è stato nominato cardinale, e la Chiesa ha deciso di donare l’istituto allo stato per farlo diventare un centro di recupero. Inoltre, Howard vuole rilasciare Jude. A Briarcliff arrivano altre pazienti dal carcere, e tra queste ce n’è una fisicamente uguale all’angelo della morte. Jude ne è terrorizzata. La nuova arrivata sembra essere pericolosa e voler dominare l’ambiente,facendo capire a Jude, in modo aggressivo, che potrà essere soltanto con o contro di lei. Pepper è scettica sulle promesse del monsignore, e tra le nuove recluse c’è anche Alma. Nella cella, Jude trova la sosia dell’angelo nero, che ora è la sua compagna di stanza e che si è già appropriata di tutto, come sottolinea in modo perentorio. La donna fa capire a Jude che vorrà anche avere rapporti sessuali con lei, ma viene respinta con fermezza. Nella sala comune, la nuova paziente adocchia Alma, poi accoltella un paziente, il quale ha disatteso il suo ordine di non assumere le medicine; continua anche a mandare segnali intimidatori a Jude. Quest’ultima si rivela essere vittima di allucinazioni: la compagna di cella non è l’angelo nero, ma una donna dall’aspetto diverso, che ha cercato di uccidere. Jude viene condotta nel suo ex ufficio, ora occupato dalla dottoressa Crump, che gestisce il manicomio, e che le fa notare come abbia già cambiato cinque compagne di cella negli ultimi due mesi. Jude chiede di Howard e della sua promessa, ma si sente rispondere che sono passati due anni e mezzo, mentre lei credeva fosse trascorso solo qualche giorno; inoltre, scopre che Pepper è morta.

Si passa al 1969: Lana Winters ha riscosso successo col libro che racconta la sua esperienza con Bloody Face, infarcito di particolari ed episodi inventati. Kit si presenta nella libreria dove la scrittrice sta firmando autografi, rivedendola dopo tanto tempo: lei racconta che ha venduto i diritti della storia per un film hollywoodiano, e che intende scrivere un altro libro sugli omicidi che Leigh Emerson ha commesso dopo essere uscito da Briarcliff. Dopo la felicità iniziale, Kit si arrabbia perché Lana non ha tenuto fede alla parola data, ovvero non ha denunciato i soprusi di Briarcliff, in modo da far chiudere la struttura. Lana si è fatta prendere dall’ambizione. Vediamo che Kit aveva fatto visita ad Alma, tra il degrado dei reclusi che indulgevano ad ogni genere di comportamenti degradanti; in seguito, con gran senso di colpa, aveva scoperto che era morta lì dentro. Kit dice quindi a Lana che sono rimasti in vita soltanto loro due e Jude, che è ancora a Briarcliff abbandonata a se stessa e disconnessa dalla realtà. Lana si difende, dicendo che ha provato a salvarla, ma che il monsignore le ha mentito, facendole credere che fosse morta. Kit pretende che Lana faccia ciò che aveva promesso, però la donna si rifiuta, ormai appagata dalla sua vita.

Nei pressi della stessa libreria, ma nel presente, Johnny Morgan si droga in un’auto. Entra nel negozio, ora prossimo a cessare l’attività, e chiede la prima edizione del libro di Lana, che però non è in vendita: la proprietaria glielo mostra, e Johnny dice che lo prenderà in ogni caso, perché è il figlio della Winters e vuole incontrarla per ucciderla. È furioso, dato che sua madre ha scritto che lui è morto subito dopo la nascita: la libraia, avendo capito chi ha di fronte, glielo porge tremando.

Johnny Morgan entra nell’ex manicomio ascoltando l’audiolibro Racconti da Briarcliff, opera di sua madre, dalla quale è ossessionato perché l’ha lasciato al proprio destino quand’era piccolo. Lana, nei suoi racconti, descrive la sua detenzione e l’incontro con Thredson/Bloody Face, il padre che Johnny avrebbe voluto conoscere. Quest’ultimo, intanto, vede entrare Leo e Teresa, così si nasconde: rivediamo i due giovani esplorare l’edificio e fare sesso, finché la loro attenzione non viene attirata dai rumori causati da Johnny. Questi indossa la maschera di Bloody Face, dopodiché mutila Leo. Lana è ormai invecchiata dopo una vita di successi: ha infatti acquisito una notevole fama e sta per rilasciare un’intervista (vive anche una relazione omosessuale apertamente). L’intervistatrice vorrebbe che parlasse di Bloody Face, ma Lana si rifiuta. Vediamo invece come si introdusse a Briarcliff qualche anno dopo la sua fuga, con una troupe televisiva, per ottenere risonanza mediatica con immagini scioccanti: racconta quindi come la mosse l’ambizione, facendola lanciare in una nuova carriera come reporter. Si passa quindi alla visione del documentario che volle realizzare, pieno di inquadrature molto forti. La reporter rievoca anche un’immaginaria liberazione di Jude, la quale in realtà non era più a Briarcliff. Riuscì comunque a far chiudere il manicomio.

Durante una pausa, a porgerle dell’acqua c’è nientemeno che suo figlio.

Vediamo quindi Lana più giovane che bussa alla porta di Kit, il quale l’accoglie con entusiasmo, dato che è riuscita a far chiudere Briarcliff; c’è però la troupe televisiva ad immortalare il momento. Lana chiede al ragazzo chi sia Betty Drake, la donna che vive con lui, così che Kit accetta di parlare, ma solo con lei. La giornalista ha scoperto che Kit ha preso con sé Jude, per badare a lei dopo che Alma morì: cominciò con l’andare a farle visita, per poi portarla a casa con lui e i due figli. Jude dovette disintossicarsi da tutti i medicinali assunti per anni, ma fu una presenza che giovò anche ai bambini, a parte una parentesi temporale in cui sembrò essere la vecchia suor Jude ed ebbe un crollo psichico. Stranamente, tale episodio si risolse per merito dei figli di Kit, che portarono Jude nel bosco, da dove tornò senza più turbamenti. La vita trascorse felice per sei mesi, fin quando non si manifestò la malattia mortale della donna: era il 1971, quando disse addio ai suoi amici con grande commozione, per poi accogliere senza esitazioni il bacio dell’angelo della morte.

Si torna quindi all’intervista rilasciata da Lana Winters in vecchiaia: la domanda verte sulla sua successiva inchiesta, non facile, sul cardinale Howard. Questi rifiutò più volte di essere intervistato, così Lana lo colse di sorpresa e l’incalzò con diversi interrogativi molto diretti, riguardanti le sue responsabilità per le atrocità avvenute a Briarcliff. Il cardinale non sopportò il peso del passato e si suicidò. Lana rivela quindi in esclusiva (dopo quarant’anni) che il figlio concepito dopo lo stupro subito da Bloody Face è ancora vivo, ma che non l’ha cresciuto personalmente; Johnny è lì in ascolto. Confessa di averlo cercato quand’era piccolo, e vediamo come prese le sue difese contro un bulletto, poi però rinunciò a vederlo per il suo bene. Lana racconta che Kit si risposò e lei divenne la madrina dei suoi figli, che in seguito ebbero delle brillanti carriere; Kit, però, si ammalò di cancro. Gli restava poco da vivere, ma scomparve misteriosamente (fu rapito di nuovo dagli alieni). L’intervista termina, e Lana resta da sola, o almeno così sembra: lei ha già percepito la presenza di suo figlio e lo invita a mostrarsi. Johnny si fa vedere, così sua madre chiede di farla finita; l’uomo subito fa intuire che vuole ammazzarla. Lana non ne è sorpresa, in realtà era anche stata messa in guardia dalla polizia riguardo all’identità e ai crimini di suo figlio. La Winters parla di Thredson col figlio, il quale rivela di aver capito chi fosse dopo averla vista da bambino, per poi riconoscerla in tv: aveva sperato che tornasse, poi però ascoltò la confessione di suo padre, nella quale l’assassino implorava Lana di risparmiare la vita del futuro Johnny, descritto invece dalla donna come un mostro del quale liberarsi. Johnny prende le parti del padre e manifesta il proprio odio per Lana, contro la quale punta una pistola; discutono quindi del loro strano legame familiare. Lana prova ad esprimere tutto ciò che pensa di positivo su suo figlio, che si commuove, con lo scopo di sottrargli l’arma; riesce nell’intento e a sorpresa gliela punta contro, affermando che lui non ha colpa per i crimini commessi, in quanto la responsabilità è tutta sua. Lo uccide. La stagione si conclude con una scena del 1964 in cui suor Jude, in modo minaccioso, avverte Lana dei pericoli che possono sottostare all’ambizione. Risuona un’ultima volta Dominique, mentre l’inquadratura si allontana verso l’alto, mostrandoci ancora l’interno di Briarcliff coi suoi pazienti.

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Giovanni Vito Caserta, detto Drugo per via di una fortunata serie di coincidenze (ha in sé la pigrizia del “Dude” Lebowski, “Arancia meccanica” tra i film preferiti e tifa una squadra bianconera legata a questo nome :-D) dedica ogni momento possibile all’approfondimento e alla conoscenza delle sue passioni, ovvero cinema, telefilm, libri, musica e tutto quanto vi ruoti intorno. È laureato in Scienze della Comunicazione (triennale) e Teoria dei Linguaggi e della Comunicazione Audiovisiva (magistrale), oltre ad essere un grande amante degli animali.

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