American Horror Story: Murder House | Recensione

  • IDEATA DA: Ryan Murphy e Brad Falchuk
  • ANNO: 2011
  • STAGIONI: 3
  • PAESE DI PRODUZIONE: USA
  • CAST: Jessica Lange (Constance Langdon), Dylan McDermott (Ben Harmon), Connie Britton (Vivien Harmon), Taissa Farmiga (Violet Harmon), Evan Peters (Tate Langdon), Denis O’Hare (Larry), Frances Conroy (Moira anziana), Alexandra Breckenridge (Moira giovane), Zachary Quinto (Chad), Kate Mara (Hayden), Jamie Brewer (Adelaide), Christine Estabrooke (Marcy), Lily Rabe (Nora)
  • PRODOTTO DA: 20th Century Fox Television e Ryan Murphy Productions
  • VOTO:7 Stars (7 / 10)

Murder House

È la prima stagione di una serie televisiva incentrata ogni anno su di una storia horror diversa, come una sorta di antologia. American Horror Story: Murder House fa suoi diversi stereotipi del genere (e non a caso il luogo d’ambientazione è una classica casa infestata e maledetta), ma ci gioca e li pone allo spettatore con un po’ d’ironia e leggerezza, facendo sì che non rovinino l’evolversi della trama con un effetto di banalità e disgustoso “già visto”, come spesso accade per l’horror, a dispetto delle sue fantastiche potenzialità visive ed espressive. I personaggi sono ben definiti, ed alcuni anche un bel po’ complessi, come Constance, Tate e Violet, mentre la fotografia valorizza i luoghi di ambientazione (anche se il fulcro di tutto è la casa) ed è spesso funzionale alla creazione della tensione narrativa. Per quanto riguarda la recitazione, Jessica Lange è fantastica e diabolica nelle innumerevoli sfumature del suo odioso personaggio, mentre Connie Britton ha delle espressioni un po’ eccessive alle volte, nonostante nel complesso non reciti male, cosa che però non si può dire del pur simpatico Dylan McDermott, l’unico del cast a non essere all’altezza del suo ruolo. Diversi altri attori (e attrici) che nella serie interpretano personaggi non protagonisti sono molto bravi, vedi Denis O’Hare, Zachary Quinto e Frances Conroy. La sigla con i titoli di testa è inquietante, composta di alcuni dettagli attinenti alla storia narrata, ed è sostenuta da un motivo musicale che crea tensione, un mix di suoni industrial ed altri che potrebbero sembrare diegetici, dato che la sensazione uditiva è quella di ascoltare una sorta di gocciolamento interno allo scantinato che si vede nelle immagini. È una serie tv molto interessante e godibile, che tiene quasi sempre alta l’attenzione degli spettatori, concatenando bene e non lasciando in sospeso i misteri che si susseguono intorno alla famiglia Harmon, che si trasferisce nella casa maledetta, ironia della sorte, per ritrovare l’armonia perduta. American Horror Story: Murder House sceglie di far rientrare nella storia (e nella casa) elementi eterogenei attinenti all’universo orrorifico, come un grande collettore dell’immaginario di genere: una casa infestata, l’Anticristo, leggende metropolitane, fatti di cronaca, le velleità di Frankenstein, e tanto altro… Sulle prime, la visione può risultare un po’ difficile, non essendo ancora chiaro se ciò che vediamo sia frutto di una sceneggiatura che si prende sul serio, e che quindi scivolerà nel pacchiano e nel ridicolo. L’impressione, se c’è stata, viene smentita abbastanza presto, difatti la storia è coerente, ben articolata e dettagliata, e si avvale anche di una valida regia e di un ottimo montaggio nel corso dei dodici episodi.

Trama

La vicenda comincia con un flashback nel 1978: un movimento di macchina in avvicinamento ad una vecchia ed elegante abitazione suggerisce e fa presagire l’addentrarsi in qualcosa di misterioso. I primi personaggi ad entrare in scena sono una bambina down (Adelaide), e due adolescenti gemelli con i capelli rossi (Troy e Brian), i quali fanno i bulli e vandalizzano la casa, nonostante gli avvertimenti della ragazzina. Nello scantinato della casa si possono notare diverse parti umane dissezionate e conservate in barattoli, e lì Troy e Brian vengono uccisi da uno strano essere, dopodiché un allontanamento della cinepresa ci comunica, in maniera speculare al primo movimento di macchina osservato, la fine dell’introduzione. Si passa quindi ai giorni nostri, con la comparsa di due dei protagonisti: i coniugi Vivien e Ben Harmon; la donna è traumatizzata dall’aver avuto un aborto ed aver subito il tradimento del marito con una sua studentessa. La famiglia Harmon, composta anche dalla figlia adolescente Violet (un personaggio abbastanza complesso e con un carattere difficile) e da una cagnolina, visita a Los Angeles la bellissima casa vittoriana vista in precedenza. Ben è uno psichiatra e pensa subito di poter stabilire il suo studio professionale nell’abitazione, ma l’agente immobiliare li informa che i precedenti proprietari (una coppia gay) sono morti lì, fatto che giustifica il prezzo basso. Tuttavia, gli Harmon decidono di procedere con l’acquisto. Violet viene aggredita da alcune ragazze nella sua nuova scuola, ma riesce a cavarsela, mentre a casa Vivien conosce suo malgrado Adelaide (ora adulta), la quale s’è intrufolata ed è comparsa all’improvviso, come farà spesso. Sua madre Constance, la vicina, entra in scena e si palesa subito in tutta la sua ambiguità ed invadenza, tant’è che Vivien la fa allontanare. Quest’ultima esplora la soffitta e vi trova una tuta in latex per pratiche sadomasochiste/fetish, ma si spaventa e Ben va a cestinarla. Il primo paziente dello psichiatra è Tate, un ragazzo che ha il sogno ricorrente di compiere una strage nella propria scuola e che odia il mondo. Intanto Violet sperimenta su di sé dei tagli ai polsi e viene spiata da Tate, che le dà poi dei consigli su come farlo. Ben si alza dal letto in preda a sonnambulismo. Compare anche Moira, un’anziana domestica che a Ben appare come un’attraente ragazza con indosso un’uniforme cortissima e le giarrettiere. Violet e Tate si intrattengono a parlare e vengono scoperti da Ben, che allontana il ragazzo e proibisce alla figlia di frequentarlo. Alla finestra compare un uomo con ustioni su metà del corpo e che vuole mettere in guardia Ben sulla pericolosità della casa, dopodiché in cucina si verifica un episodio di poltergeist che spaventa Vivien e che rivela la presenza di Adelaide. Segue un incontro fra gli Harmon e i vicini per chiarire la situazione, e Constance, prima di andare via, minaccia Vivien, colpevole di aver redarguito sua figlia. Moira provoca eroticamente Ben, ma vengono scorti con sgomento da Violet, che, a differenza di suo padre, vede la donna come anziana. Violet ha di nuovo una colluttazione con delle adolescenti, mentre a casa Vivien litiga con Ben, ma finisce per farci sesso, dopo un anno di astinenza dovuto al rancore per il tradimento. Violet si sfoga con Tate riguardo al bullismo dal quale si deve difendere, così, su suo suggerimento, invita la peggiore nemica a casa con l’intento di farla spaventare. Vivien fa l’amore con un’oscura figura vestita della tuta di latex vista precedentemente (che copre anche il volto della persona), mentre Ben è di nuovo in uno stato di dissociazione psichica e si avvicina pericolosamente ai fornelli accesi, dissuaso a non farsi del male da Constance. La ragazza odiata da Violet, Leah, viene attratta nello scantinato della casa, dove trova Tate che l’aggredisce e le appare a tratti come un essere mostruoso, il quale la sfregia: ella scappa via e Violet è spaventata e respinge il giovane. Ben si accorge di essere seguito dall’uomo ustionato: questi dice di chiamarsi Larry e di essere uscito dal carcere perché malato terminale, oltre a rivelare la sua condanna per triplice omicidio. Larry accusa la casa degli Harmon, dove ha abitato, di essere la causa della follia che l’ha portato ad appiccare un incendio nel quale morirono sua moglie e le sue due figlie; Ben è turbato e gli dice di stare alla larga dalla sua famiglia. Moira sorprende Constance a curiosare nella roba di Vivien, così le due hanno uno scambio di battute, nel quale la vicina di casa dice acidamente alla domestica di non volerla uccidere di nuovo. Vivien comunica al marito di essere di nuovo incinta.

Un flashback ci porta nel 1968, quando nella casa s’introdusse con l’inganno un sadico psicopatico che uccise due infermiere. Ben riceve una telefonata dalla sua ex amante, la quale gli comunica di essere incinta. Violet parla poi con Leah, la quale le confida di avere ancora paura e di aver guardato il diavolo negli occhi nello scantinato della casa. Nell’abitazione vediamo Tate osservare Violet, poi sentiamo suonare l’allarme, che sveglia tutti e li fa agitare, pur essendo causato dalla solita intrusione di Adelaide: è nello scantinato e sembra lanciare una pallina a qualcuno che non si vede. Vivien, intanto, è preoccupata per la gravidanza, ma Ben la tranquillizza. Lo psichiatra è poi impegnato con una giovane paziente che gli racconta un incubo ricorrente ed è molto informata riguardo i passati omicidi avvenuti nella casa; Ben comunica telefonicamente alla madre di Tate che non può più seguire suo figlio, e si ritrova la paziente di prima in giro per la cucina. Constance prepara un dolce, e in esso riversa uno sciroppo che causa dolori allo stomaco ed emorragie. Ben è turbato dal suo tradimento, e viene avvicinato da Larry, al quale racconta della telefonata di Hayden (l’amante), che vuole la sua presenza a Boston. Ben decide di mentire a Vivien, dicendole che deve seguire una sua ex paziente che ha tentato il suicidio. Constance porta i dolci a casa Harmon, ed intuisce che Vivien sia incinta; quest’ultima le fa delle domande riguardo ai cattivi presentimenti che ha per il bambino, e la vicina le dice di avere una maledizione su se stessa, dato che ha concepito quattro figli e soltanto uno di essi era sano e bello. Violet si sfoga con sua madre e la critica per le sue debolezze, mentre Ben è a Boston con Hayden, intenzionata ad abortire. Alla porta degli Harmon bussa una ragazza che usa la stessa scusa dell’assassino del 1968, e Vivien non può evitare che lei e altri due giovani, tra i quali la paziente vista in cura da Ben, entrino all’interno. I tre vogliono fanaticamente riprodurre la dinamica del duplice omicidio delle infermiere, ma Violet e Vivien reagiscono, aiutate da Tate, mentre la paziente di Ben mangia il dolce intossicato da Constance e si sente male. La vicina è in intimità con un uomo molto più giovane di lei, e viene irritata dall’interruzione di Adelaide, che ha visto ciò che sta accadendo nella villa accanto e vuole avvertirla. La ragazza down viene punita dalla madre. Vivien riesce a stordire uno degli emulatori ed esce dall’abitazione con Violet, mentre Tate e gli spiriti delle infermiere uccidono tutti e tre gli aggressori, e il ragazzo discute con Moira e Constance di come pulire il tutto. Violet rimprovera il padre per non esser stato presente, e, pur essendo entrambi contenti dell’aiuto di Tate, non sanno spiegarsi come si trovasse lì nel momento del bisogno. Vivien dice a Ben di voler vendere la casa.

Un altro antefatto, del 1983, ci mostra una giovane Moira che viene stuprata dall’uomo per il quale lavora, sorpreso poi da sua moglie, che si scopre essere Constance: la donna tradita spara alla cameriera e la uccide, colpendola all’occhio, poi ammazza anche il marito e scoppia a piangere. L’agente immobiliare incontra Vivien, che, arrabbiata e sconvolta per ciò che è successo alla sua famiglia, s’impone e convince la professionista a riaccettare l’incarico per la vendita. Ben riceve un’altra paziente, ma improvvisamente si ritrova disorientato e con le mani sporche di sangue fuori dall’abitazione, dopodiché s’imbatte in Moira che sta pulendo il pavimento da ulteriori tracce di liquido ematico e che di continuo lo provoca: lo psichiatra s’arrabbia per la mancanza del suo registratore e urla contro la cameriera, ma viene sorpreso da sua moglie. La discussione che segue è imbarazzante, in quanto Ben accusa la donna di volerlo sedurre, ma Vivien la vede come anziana; di fronte all’ipotesi del licenziamento, Moira si infuria. Un tour organizzato del terrore (al quale Vivien si unisce) passa davanti alla villa, ed essa viene presentata ai curiosi come “la casa degli omicidi”, mentre Tate continua a passare del tempo con Violet. Ben chiede con insistenza il suo registratore a Moira, che l’avverte della presenza di una persona nel suo studio: Hayden. La ragazza gli porta l’inaspettata notizia di aver rinunciato ad abortire, con l’intenzione di trasferirsi a Los Angeles perché Ben faccia da padre al bambino. Bussa intanto la polizia, alla ricerca dell’ultima paziente del medico, scomparsa. Si viene quindi a sapere che la casa fu costruita negli anni ’20 dal chirurgo delle star del cinema, Montgomery, per sua moglie Nora: ci viene mostrato il dottore, dipendente dalle droghe e impegnato in macabri esperimenti. La coniuge, una donna viziata e di alta estrazione sociale, lo rimprovera aspramente per le sue mancanze e per le ristrettezze economiche nelle quali sono finiti. La coppia cominciò infatti a praticare degli aborti illegali. Vivien perde sangue tra le gambe ed è costretta ad abbandonare il tour, ma viene rassicurata dalla successiva visita ginecologica, durante la quale, però, Ben perde conoscenza. Ben perde di nuovo la cognizione di ciò che sta facendo e si ritrova disteso in giardino, accanto ad una vanga, con il solito fastidioso interessamento di Constance, che gli consiglia di costruire qualcosa. Nora (giovane come negli anni ’20) suona al campanello e Vivien la fa entrare (anche se è pronta a difendersi), supponendo sia interessata all’acquisto dell’immobile: le due donne discorrono, e notiamo come Nora abbia una ferita mortale dietro la testa, oltre al fatto che scompaia all’improvviso. Un poliziotto torna a far visita a Ben, poiché la paziente scomparsa aveva il suo registatore ed è in coma dopo aver tentato il suicidio per attirare l’attenzione su di sé, data l’assenza di interesse dello psichiatra. Vivien e Violet visitano un appartamento, dove l’adolescente è di nuovo molto critica con sua madre, perché non vuole che lascino la loro attuale dimora. Le analisi fatte a Ben dopo il suo svenimento rivelano tracce di laudano, un narcotico usato un secolo fa per gli interventi chirurgici, e l’uomo sospetta l’abbia drogato Moira. Hayden, intanto, irrompe in casa degli Harmon in preda ad una furia isterica, volendo rivelare a Vivien la sua gravidanza. Dopo un po’ riesce a tranquillizarsi ed esce con Ben, ma viene aggredita e uccisa da Larry con una vanga. L’uomo ustionato si occupa del corpo e chiede 1000 dollari a Ben: la seppellisce, scavando più in profondità una fossa già approntata dallo psichiatra, e all’interno della quale si trovano i resti di Moira; sulla terra che la ricopre, Ben vi costruisce un gazebo. Vivien e Ben sembrano rappacificassi.

Gli ultimi proprietari prima degli Harmon, nel 2010, erano due giovani omosessuali, Chad e Patrick: nella scena che ce li introduce, il primo è impiegato a decorare la casa per Halloween ed è geloso dell’altro, freddo e sfuggente nei suoi confronti; quest’ultimo ammette di tradirlo e litigano. Chad resta da solo, ma viene raggiunto da una figura vestita della tuta di latex nero, e, pensando si tratti del suo partner, si avvicina a lui, ma viene ucciso brutalmente. Gli Harmon parlano con Marcy, l’agente immobiliare, la quale gli consiglia di affidarsi ad un interior designer che gli abbellisca la villa e gliela faccia vendere più facilmente, così la scelta ricade su un ragazzo gay da lei conosciuto. Travis, il giovane amante di Constance, legge per Adelaide, facendo ingelosire la donna. Larry bussa alla porta di Ben, discutendo con lui dell’omicidio di Hayden e facendosi scacciare. Lo psichiatra rincontra Tate, chiedendogli spiegazioni su alcuni comportamenti, ma soprattutto dei chiarimenti riguardo il giorno dell’aggressione a Vivien e Violet: il ragazzo riesce ad ottenere di rivedersi con lui, ma in un altro posto. Una guardia privata, Luke, installa un allarme nella casa e tranquillizza Vivien, rendendosi disponibile per eventuali chiamate; Moira intanto chiede di avere Halloween libero per andare da sua madre. Nel giardino giungono Chad e Patrick, consigliando gli Harmon di abbellire l’immobile in vari modi, tra i quali quello di abbattere il gazebo. Patrick fa delle avances a Ben, mentre Chad dà l’idea a Vivien di consultare i tabulati telefonici per capire se venga tradita o meno. Adelaide spaventa Violet, poi le chiede di aiutarla a truccarsi per sembrare bella e dialoga un po’ con lei. Constance, vedendola con il make up sul viso, s’infuria e la offende pesantemente. Violet scende nello scantinato per incontrare Tate, il quale le fa uno scherzo, fingendo un’aggressione con indosso la famigerata tuta dell’uomo di gomma: i due alla fine si baciano. Tate racconta alla ragazza come una delle pazienti clandestine del dottor Montgomery denunciò l’attività che svolgeva, e ci viene mostrato che il figlio dell’uomo e di Nora venne rapito, come annunciato da una telefonata di avvertimento. Il cadavere del bambino gli venne recapitato dalla polizia, ed era stato sezionato: Charles, il dottore, fu preda di una follia che lo spinse a ricucire e rianimare il corpo, creando un essere mostruoso. Ben si vede con Tate in un posto all’aperto, ma è il dottore ad aprirsi e a sfogarsi. Constance si pente del suo comportamento, e regala una maschera da “bella ragazza” alla figlia, il travestimento che voleva per Halloween. Vivien, intanto, scopre dai tabulati che Ben ha sentito Hayden, e glielo rinfaccia: il marito si discolpa e dice di aver denunciato l’amante, così che non possa più telefonarlo. Vivien risponde allora di averle lasciato un messaggio, e, mentre discutono, Hayden la richiama, così che Vivien è sdegnata. Chad, che organizza la serata per rilanciare l’immagine della casa, eccede nell’esternazione del disappunto per alcuni dettagli che non gli piacciono: ne nasce una discussione un po’ surreale, nella quale i due spiriti intimano ai vivi di andarsene, ma sono invitati a fare lo stesso dagli Harmon. I due gay se ne vanno, e la discussione tra Vivien e Ben continua, con la donna che dice di non credergli più, tanto da invitarlo a lasciare lei e sua figlia; improvvisamente, Vivien ha delle doglie, nonostante il figlio sia di sole otto settimane. I due vanno in ospedale, lasciando Violet da sola. Quest’ultima non sente Adelaide suonare al campanello: la ragazza down viene presa in giro da alcune bullette, ma decide di seguirle, venendo investita da un’auto. Vivien viene sottoposta ad un’ecografia, ma l’infermiera dice che il bambino è troppo grande rispetto a come dovrebbe essere, dopodiché è terrorizzata da quello che vede sul monitor e sviene. Constance accorre in strada da Adelaide, e la trascina davanti casa, dove assiste alla sua morte e si dispera. Moira si reca nella clinica dov’è sua madre (che vive grazie ad un respiratore), e piange accusandosi per le sue mancanze; decide quindi di staccare l’apparecchio per farla morire. Lo spirito della madre la invita ad andare con lei, ma Moira risponde che non può. Larry fa un gran baccano alla porta di casa Harmon, spaventando Violet: al ritorno di Ben e Vivien, l’allarme suona e non c’è più la figlia, mentre sulla soglia si presenta Hayden.

Violet è soltanto uscita con Tate, mentre Vivien è ferma nella decisione di voler allontanare Ben, il quale è molto nervoso e picchia Larry nel giardino, credendolo complice di Hayden. Tate e Violet si baciano davanti a un falò sulla spiaggia, ma la loro intimità viene interrotta da un gruppo di ragazzi e ragazze con delle evidenti ferite sul corpo: essi cominciano ad ironizzare su Tate, il quale va via con la sua compagna. Vivien e Hayden riescono a sentirsi telefonicamente, e l’amante di Ben fa perdere le staffe alla signora Harmon, che sospetta sia entrata in casa, così Ben si arma di coltello e va a cercare l’intrusa, trovandola nello scantinato: Hayden sanguina dalla bocca e viene respinta dallo psichiatra. Larry però colpisce Ben alla testa e gli fa perdere i sensi, poi si scusa con Hayden e le offre il suo aiuto per fare del male a Vivien. Intanto, Chad distrugge il giardino ed esterna a gran voce tutta la sua gelosia per Patrick, poi prende di mira Vivien, che chiama l’agenzia di sicurezza, insospettita dal non vedere più Ben. Scopre quindi che è stato appiccato un incendio in una delle stanze. Violet chiede spiegazioni a Tate riguardo ai ragazzi che ce l’avevano con lui sulla spiaggia, ma dopo un po’ li vedono arrivare presso la casa. Hayden continua a spaventare Vivien, e le fa trovare nel microonde qualcosa che fa pensare sia il suo cane. Violet esce quindi ad affrontare il gruppo di ragazzi, che le dice di consultare gli annuari del liceo per capire chi sono, poi esce Tate e li attira lontano; Violet prova a chiamare la polizia, ma Constance la trascina con sé, accusandola della morte di Adelaide. La cagnolina torna da Vivien, ma si palesa anche Hayden, che ha un confronto verbale con la Harmon, volendole rivelare la verità sulle azioni di Ben, infatti le fa capire di esser stata ingravidata. Hayden minaccia Vivien con un vetro, mentre Larry si prepara a dar fuoco alla casa, ma viene fermato da Chad; Ben si risveglia legato e viene liberato dallo spirito di Nora. Hayden aggredisce Vivien, ma sopraggiunge Ben e la giovane donna gli urla di rivelare alla moglie tutto ciò che è accaduto, così Vivien viene a conoscenza dell’ultima bugia e di altri tradimenti. Sopraggiunge intanto Luke. Constance si chiarisce con Violet, e le racconta dell’ultimo saluto alla figlia, all’obitorio, dove l’ha truccata; le dice poi degli altri suoi figli, e che Tate è uno di loro. Quest’ultimo è raggiunto dal gruppo di ragazzi che lo inseguiva, e viene picchiato e accusato di essere il loro carnefice: dicono di essere morti per mano sua e gli chiedono spiegazioni, ma Tate non ricorda nulla ed è disperato. Halloween è stata la notte in cui tutti i morti potevano vagare liberamente, invece che restare imprigionati nella casa. Hayden è presa in custodia dalla guardia, ma scompare da un momento all’altro. Ben prepara le valigie e saluta tristemente Vivien.

Un flashback ci mostra la polizia irrompere in forze a casa Langdon, nel 1994. In un liceo si sentono degli spari, e vediamo il gruppo di ragazzi che perseguitava Tate barricarsi in biblioteca, per poi venire braccati ed essere uccisi uno ad uno proprio dal figlio di Constance, il quale fischietta il motivetto di Bernard Herrmann dal film Twisted Nerve, divenuto famoso con Kill Bill vol.1. La polizia sfonda la porta della camera di Tate e lo tiene sotto tiro. Violet cerca informazioni su Internet riguardo al massacro della Westfield High School, trovando conferme ai suoi sospetti nelle foto delle vittime e dell’autore della strage, capendo che è stato davvero il suo fidanzato. Violet è scossa e cerca sua madre, ma in cucina trova Constance al suo posto, che ha intuito come abbia scoperto la verità su suo figlio; la vicina le spiega che loro abitavano nella casa maledetta, prima che Tate impazzisse e venisse ucciso. Violet è restia ad accettare le parole di Constance, che così decide di farle conoscere una medium, Billie Dean Howard: ella spiega alla ragazza come abbia cominciato a vedere gli spiriti all’improvviso, perché alcune persone, sostiene, vengono scelte e devono accettare di convivere con l’altra realtà per non impazzire. Billie turba la ragazza, e le suggerisce che deve aiutare Tate a capire la sua situazione (non ha idea di essere morto) e a passare nell’aldilà, così Violet scappa. Vivien continua ad avere incubi sulla sua gravidanza e decide di chiamare Luke. Questi controlla la casa e non trova nulla fuori posto, mentre Vivien si confida maliziosamente con lui, che sembra in sintonia con lei per molte cose; giunge intanto Ben, e la guardia li ragguaglia sul fatto che Hayden sia fuggita. Ben dice a Vivien che ha bisogno del suo studio casalingo, promettendole che andrà via non appena avrà curato i pazienti attuali, ed aggiunge che comprende il risentimento della donna, avendo causato lui quella situazione. Vivien gli rinfaccia che è una delusione come uomo, ma gli permetterà di vedere i figli perché lo reputa un buon padre. Violet pensa al suicidio, mentre Ben è alle prese con un paziente terrorizzato dalle leggende metropolitane, ed in particolare dall’uomo-maiale, lo spirito di un macellaio morto che indossa una testa di suino ed uccide chiunque lo evochi allo specchio. Violet va in lacrime dal padre, e dice di essere posseduta dall’oscurità. Vivien cerca di rintracciare l’infermiera svenuta durante la sua ecografia, e viene a sapere che s’è licenziata. Ben riceve nuovamente Derek, l’uomo visto in precedenza, forzandolo ad affrontare la sua paura più grande (evocare l’uomo-maiale allo specchio): egli lo fa e gli compare lo spirito di una delle infermiere morte nella casa. Vivien si sottopone ad un’amniocentesi, mentre Violet si confida con Leah, ammettendo che non sa più cosa sia reale, e riceve in cambio delle pillole per aiutare il sonno, oltre a delle affermazioni sull’esistenza del diavolo. Violet si confronta quindi con un insegnante sopravvissuto al massacro della Westfield. Vivien dice a Moira che è costretta a licenziarla per motivi economici, ma la cameriera si offre di lavorare gratis, adducendo motivazioni sia nobili che pragmatiche. Violet rincasa ed è spaventata da diverse anime vaganti, così va in camera sua e si fa prendere dall’angoscia, tanto che assume svariate pillole di sonnifero. Nella scena successiva, Tate la trascina disperato verso il bagno, urlandole di non morire; entra quindi nella vasca con lei ed apre il rubinetto, sperando di farla riprendere, dopodiché le induce il vomito: Violet torna cosciente e piange angosciata alla vista di Tate, che la bacia avidamente. Ben diviene geloso di Luke, il guardiano di colore. Vivien incontra in una chiesa l’infermiera che svenne durante la sua ecografia, e questa è molto intimorita, spiegando che durante l’esame diagnostico vide “la Bestia” nel grembo di Vivien, che va via seccata ed incredula. Derek evoca il suo incubo dinanzi allo specchio, e si rende conto della falsità della leggenda, tanto che ci scherza su; ma viene comunque sorpreso ed ucciso, in una scena surreale e ridicola, da un rapinatore che sta dietro la tenda della doccia e che gli spara, perché crede stia appellando lui come “maialino, bel maialino”. Constance chiede a Billie di parlare con Adelaide, alla quale rivolge tutte le sue lacrime e i suoi rimorsi, ricevendo come risposta la gratitudine della figlia, che è sollevata di non dover condividere l’aldilà con Tate, del quale ha paura. Segue l’epilogo della vicenda seguente il massacro, con Tate che prova ad opporsi alla polizia e viene ucciso. Violet è in camera e parla con Tate del suo tentato suicidio, poi lo spirito fa notare alla ragazza che non gli sta dando più lo stesso affetto, e propone di farsi da parte se lei non vorrà più vederlo. Tate le dichiara il suo amore: i due si accoccolano sul letto e dicono entrambi di essere stanchi.

Un flashback, nel 1994, ci mostra Larry più giovane e senza le ustioni mentre parla con Constance, che piange perché accusata di incuria e maltrattamento di minore per uno dei suoi figli, Beauregard. L’uomo dice di amarla e di voler fare di tutto per lei, al che la donna gli ordina di fare una cosa che hanno già deciso: Larry va in soffitta, dove vive incatenato il povero figlio deforme di Constance, detto Beau. Questi vuole giocare, ma Larry lo fa mettere a letto e lo soffoca. La dottoressa comunica agli Harmon che nasceranno due gemelli, entrambi in salute. Marcy mostra la casa ad un possibile acquirente, il signor Eskandarian, che viene colpito dall’avvenenza di Moira e si mostra molto interessato all’immobile. In esso entra Larry, che viene minacciato con una pistola da Marcy, prima che gli venga mostrata la villa come a tutti gli altri clienti. Violet continua ad infliggersi dei tagli, ma Tate è premuroso e la invita a non farlo più; in seguito, la ragazza cena con i suoi, che si mostrano preoccupati per la sua apatia. I due coniugi restano da soli e discutono sulla vendita della casa, così che Ben viene a sapere della visita di Larry. Eskandarian, che è un imprenditore, torna a vedere l’immobile e viene accolto da Moira, che lo stuzzica in tutti i modi possibili e gli pratica una fellatio. Ben si reca da Larry ed ha un confronto verbale con lui, nel quale gli rinfaccia di aver mentito, perché non ha realmente ucciso la sua famiglia; ma l’altro gli risponde che la casa è maledetta, e che lui la vuole per tornare ad essere felice insieme a Constance. Un altro flashback vede protagonista Larry con sua moglie, alla quale confessa il suo amore per la vicina, e la spinge a suicidarsi con le figlie. Ben dice allora a Larry che l’abitazione sarà abbattuta dal prossimo proprietario, e che lo denuncerà. Vivien e Marcy partecipano al tour degli orrori, durante il quale si sentono raccontare (e noi vediamo in uno dei flashback) che il dottor Montgomery riuscì a resuscitare il figlio Thaddeus: ad accompagnare la rievocazione del momento c’è uno dei motivi musicali ricorrenti, molto bello, che contribuisce a creare e sottolineare la tensione; Nora sale nella cameretta del bambino e si intuisce che fuori dall’inquadratura compare un essere mostruoso. Nora riporta quindi delle ferite e dice che non è riuscita ad ucciderlo, dopodiché spara al marito e a se stessa. Constance incontra Larry nello scantinato di casa Harmon e lo umilia, ma lui la mette a conoscenza del fatto che vogliano abbattere la villa, mettendo a rischio l’esistenza degli spiriti che risiedono lì. Violet sale in soffitta, dove viene spaventata dalla vista di Beau: Tate è rapido a confortarla e a scacciare lo spirito. Le spiega, quindi, che le figure inquietanti che girano per casa sono i fantasmi di chi è morto al suo interno. Constance fa visita ad Eskandarian per convincerlo a non buttare giù la villa, ma l’imprenditore non ascolta nessuna argomentazione e si dimostra ignorante ed arrogante, senza alcun rispetto per il passato. Ben si mostra preoccupato per la figlia con Tate. Constance discute aspramente con Moira, ma chiede il suo aiuto per mettere fuori gioco Eskandarian: la cameriera invita l’uomo a casa e lo inganna, così che, al posto di fare sesso orale, gli stacca il pene con i denti, permettendo a Larry di soffocarlo. Vivien scopre con terrore che la giovane che ha visitato casa loro qualche tempo prima, è addirittura Nora Montgomery, la prima proprietaria dell’abitazione.

Un flashback ci riporta a sei mesi prima, quando Nora è turbata perché non riconosce l’arredamento, ed è disperata, rivolendo suo figlio: Tate le promette quindi un bambino e ripesca nell’immondizia la tuta di latex, dopodiché si presenta in camera di Vivien e fa l’amore con lei, essendo celata la sua identità. Passa anche a fianco a Ben, che, in fase di sonnambulismo, non percepisce niente. Vivien parla a Marcy e Moira del suo incontro con Nora, ma le due donne cercano di razionalizzare, poi l’agente immobiliare dice che deve recarsi da Eskandarian perché non risponde più al telefono. Vediamo quindi che la famigerata tuta di latex la comprò Chad in un sexy shop per stimolare Patrick, avendo scoperto un suo tradimento con tendenze sadomaso. Patrick reagì però con scherno e litigò con Chad, uscendo di casa e lasciando il partner in lacrime. Nora piange, richiamata bruscamente da Hayden, che le spiega come le anime siano intrappolate nella casa, in cui sono morte, e come possano rendersi visibili a piacimento; lo spirito di Hayden è molto arrabbiato. Hayden propone a Nora di prendere i gemelli che partorirà Vivien, per ripagarsi della maternità della quale sono state private; il piano che ha escogitato prevede che Vivien venga fatta credere pazza: comincia così a spostare mobili, lanciare oggetti e fare tutto ciò che può per spaventare la signora Harmon. La scena successiva mostra Tate mascherato che uccide Chad e Patrick, per poi spiegare a Nora che, essendo morti i due litigiosi gay, potrà arrivare una nuova coppia che le darà un bambino. Ben richiama Violet perché non va a scuola da due settimane, così la ragazza dice al padre che Vivien sta impazzendo, per poi accusarlo di esserne la causa. Vivien confida a Moira di avere delle allucinazioni, ma la cameriera la rassicura che non è pazza, perché la casa è davvero posseduta, così le consiglia di andarsene. Vivien viene presa dall’ansia e vuole portare via Violet, che viene vista da Tate, il quale è in lacrime: ad evitare la partenza ci sono però gli spiriti dei loro assalitori, che le spaventano e causano il loro rientro nell’abitazione. Ben discute con sua moglie e la rimprovera per i suoi comportamenti, poi vediamo Tate e Violet dopo aver fatto l’amore (per la ragazza è la prima volta). Vivien e il marito litigano: lui la accusa di essere mentalmente instabile, mentre lei tira fuori il cappuccio di latex che crede abbia usato Ben, poi chiede alla figlia la conferma di ciò che hanno visto; Violet, però, convinta da Tate a non farsi credere pazza, nega l’accaduto e mette nei guai Vivien. Hayden spinge Tate a mettersi contro la signora Harmon, sfruttando il suo desiderio che Violet resti lì con lui. Vivien convoca Marcy a casa, e, con la messa in scena di un mancamento, ruba la pistola che l’agente immobiliare porta con sé. L’uomo di gomma aggredisce Vivien, così che la donna chiama in suo soccorso Luke; ma, sentendo un rumore, prende la pistola e in preda alla paura spara a Ben. Sul posto giungono le forze dell’ordine, i soccorritori e Luke: Ben ha una ferita superficiale, e riferisce al vigilante di aver dato del valium a sua moglie, spiegandogli la sua versione dei fatti. Luke prende verbalmente le difese di Vivien. Nel frattempo, Hayden tormenta la povera donna, che viene lasciata in balia di Tate: Vivien si ritrova però ad urlare contro Ben e a denunciare, alla presenza anche di Luke, un fantomatico stupratore con la tuta di lattice e le minacce di una persona morta. Vivien sembra essere fuori di senno, e viene prelevata dalla polizia per essere portata in ospedale, dove sarà sotto osservazione. Violet si accusa per l’accaduto e capisce di aver fatto male a mentire. Tate, dopo aver ucciso Chad e Patrick, li sistemò nello scantinato e simulò un omicidio-suicidio su consiglio di Moira: gli spiriti dei due omosessuali, furono così costretti a restare insieme per sempre.

In un flashback, nel 1947 vediamo una ragazza (l’attrice è Mena Suvari) entrare nella villa: è felice ed è lì per una cura dentistica. Dice di essere un’aspirante attrice, ma non ha i soldi per pagare il trattamento. Nella scena successiva vediamo il suo corpo, tagliato in due e sfregiato ai lati della bocca, giacere nei pressi di una strada. Constance litiga con Travis, che esce e viene attirato nella casa accanto da Hayden, con la quale fa sesso. La polizia torna da Ben in compagnia della sorella di Hayden, dato che quest’ultima è scomparsa, e gli vengono poste molte domande sospettose; all’improvviso, però, spunta proprio Hayden, che tranquillizza tutti dicendo che si stabilirà lì con Ben. L’uomo e la ragazza si confrontano verbalmente: lei si scusa per l’aggressione e gli dice di avere abortito. Nella villa compare la ragazza morta nel 1947, riconoscibile anche per una dalia che porta tra i capelli (è la famosa vittima di un reale caso di omicidio irrisolto, la “Dalia Nera”, infatti il personaggio si chiama come lei: Elizabeth Short), e chiede aiuto a Ben, spiegando che si lascia trasportare un po’ troppo dagli uomini quando sostiene dei provini da attrice, perdendo il controllo, dopodiché si offre allo psichiatra perché non ha come pagare la sua parcella. Lui la respinge un po’ a fatica, ma accetta comunque di curarla, mentre arriva una telefonata della dottoressa, che deve spiegare a Ben come i gemelli di sua moglie siano di due padri diversi. Constance è gelosa di Travis, e piomba in casa Harmon credendo che Violet lo abbia adescato, ma Moira la fa rinsavire e le comunica la doppia paternità dei gemelli di Vivien. Constance cerca allora suo figlio Tate, chiedendogli spiegazioni sui suoi comportamenti, perché teme che la sua cattiveria gli tolga la possibilità di essere curato da Ben; si sfoga quindi contro di lui, avendo capito che ha stuprato Vivien. Ben sorprende Moira ed Elizabeth ad amoreggiare sul divano, e viene invitato ad unirsi a loro, così che viaggia un po’ con la fantasia, ma alla fine ordina alle ragazze di finirla: comunica ad Elizabeth di non poterla curare e licenzia Moira. Hayden raggiunge Elizabeth, che piange perché vuole diventare famosa, e le spiega la sua storia: vediamo come il dentista, dopo averla anestetizzata, abbia abusato di lei, scoprendo in seguito che la ragazza era nel frattempo morta. Nello scantinato della casa era stato quindi raggiunto dallo spirito del dottor Charles Montgomery, che l’avrebbe aiutato a dissezionare il corpo per trasportarlo più agevolmente, oltre a segnare il volto di Elizabeth con dei tagli che simulassero un sorriso. Nel presente, la Dalia Nera realizza di essere diventata famosa grazie al ritrovamento del suo cadavere. Ben si reca in visita dalla moglie, che ora è in isolamento per aver aggredito un inserviente: Vivien è legata e in cattive condizioni. Ben si siede e le indirizza delle parole piene di astio, credendo di essere stato tradito, così decide di lasciarla lì a soffrire. Lo psichiatra esce allora con Hayden, con la quale poi ritorna ad analizzare ciò che successe fra loro, mostrandosi pentito di come andarono le cose, tant’è vero che respinge le sue avances e le dice che è finita. Hayden insinua in Ben il dubbio che Vivien l’abbia tradita con Luke. Constance si scusa con Travis e gli chiede se voglia sposarla, aggiungendo l’idea di adottare uno dei gemelli che nasceranno; appena capisce che il suo amante è invece proiettato nel sogno di fare carriera come modello, ritorna ad essere cinica e crudele, prospettandogli che non diventerà mai famoso. I due litigano, così il ragazzo lascia la casa nervosamente e torna a fare sesso con Hayden per sfogarsi. Subito dopo, però, decide di tornare da Constance, ma Hayden lo uccide. I loro spiriti e quelli di Elizabeth e Charles Montgomery contemplano il cadavere, giungendo alla decisione di non farlo trovare lì nello scantinato di Ben: il corpo viene ritrovato per strada, tagliato e sfregiato come quello della Dalia Nera, dopo essere stato conciato così dal dottore e trasportato da Larry. Constance va a trovare Vivien e si mette a disposizione per aiutarla con i nascituri, ma la signora Harmon ribadisce di essere stata violentata e di non avere le allucinazioni. Ben intanto attira Luke a casa per accusarlo del presunto tradimento di Vivien che avrebbe causato la doppia paternità, ma questi si difende, sostenendo di essere sterile, ed accusa Ben per le sue mancanze come marito. Il signor Harmon riflette, e chiede a Moira se sa qualcosa in più su quello che è successo in casa, sospettando di aver commesso un grande sbaglio facendo ricoverare sua moglie: la cameriera gli conferma che sta cominciando a capire, e che quindi Vivien è stata davvero stuprata; il suggello visivo è che Moira gli appare per la prima volta vecchia. Constance parla con Billie, chiedendole cosa accada nel caso un umano concepisca un figlio dal rapporto con uno spirito: la medium risponde che il risultato sarebbe l’Anticristo (nato dalla volontà del Diavolo) che porterebbe alla fine del mondo, “l’essenza del male, una perversione dell’Immacolata Concezione”.

Un altro flashback ci riporta nel 1994, quando la famiglia Langdon è riunita a tavola con Larry nella casa degli omicidi: Tate ne approfitta per esternare il suo disprezzo verso la madre e Larry, che accusa giustamente di aver ucciso suo fratello Beau; Constance dice meschinamente una bugia per negare l’accaduto. Tate è scosso e incazzato: si droga, carica delle armi e va sul posto di lavoro di Larry armato di benzina, con la quale gli dà fuoco, per poi compiere la strage al liceo. Ben torna a visitare Vivien, scusandosi ed ammettendo di conoscere la verità, infatti le dice della doppia paternità dei gemelli, ma la moglie si rifiuta di tornare nella casa. La polizia bussa alla porta di Constance per farle riconoscere il cadavere di Travis da alcune fotografie, per poi sottoporle delle domande. Un altro poliziotto va invece da Ben, notando diverse mosche nella casa, e gli chiede spiegazioni sul perché Violet non vada a scuola da 16 giorni, con gran stupore anche del padre. Ben parla con sua figlia, molto depressa, e alla fine le riesce a strappare la promessa che tornerà a seguire le lezioni. Constance va da Larry, e, sotto la minaccia di un coltello gli chiede se abbia ucciso Travis: l’uomo ammette di aver trasportato il corpo, ma dice che ad ucciderlo è stato qualcuno della casa, poi implora Constance di tornare con lui, ricevendo in cambio tutta l’acre derisione della donna. Violet si prepara per uscire, però Tate la ferma. Constance trova nuovamente la polizia davanti casa sua, ed essa ha numerose domande per la donna, che maldestramente fa cadere il coltello dalla borsa: deve seguire gli agenti al distretto. Casa Harmon brulica di mosche, con le quali è alle prese un disinfestatore. Constance si discolpa ed accusa i poliziotti, che però le ricordano tutti i lutti che ha subito, con le strane circostanze che potevano far dubitare di lei nei vari casi, ed inoltre chiedono spiegazioni riguardo al marito e a Moira, scomparsi nel 1983; Constance dice che sono scappati insieme da qualche parte, ma uno degli agenti le ricorda che fu quasi accusata di omicidio, e ciò non accadde solo perché non furono rinvenuti i corpi (quello del marito Constance lo tritò e lo diede a mangiare ai cani che teneva in casa). Entra intanto un avvocato assegnato alla difesa di Constance, il quale resta da solo con la cliente e la mette in guardia del fatto che stiano cercando tenacemente una persona da incolpare. Il disinfestatore si mette alla ricerca della causa delle mosche, ma fa una scoperta scioccante e viene ucciso da Tate. Ben cerca telefonicamente un nuovo istituto per Violet, che viene avvertita del fatto da Tate: la ragazza è triste e turbata, ma il fidanzato le dice che non permetterà a Ben di separarli. Tate indossa nuovamente la tuta di lattice. Larry prende l’arma del delitto e i vestiti di Travis nello scantinato della casa degli omicidi, e lo sorprende a farlo proprio lo spirito del ragazzo, che ora è felice perché è diventato famoso; vediamo quindi che Travis gioca con le figlie di Larry, il quale si commuove e scopre che lì c’è anche il fantasma della moglie. Larry parla con lei e si scusa, ma gli vengono rinfacciate le promesse che ha disatteso. Ben viene assalito dall’uomo di gomma e lotta con lui, finché non scopre la sua identità, ma viene sopraffatto, sedato e minacciato. L’avvocato bussa da Constance per portarla in centrale, dove probabilmente sarà incriminata. Tate propone il suicidio a Violet, in modo che possa restare con lui: la ragazza accondiscende, ma soltanto per poter scappare e chiedere aiuto. Violet non riesce però a fuggire dalla casa, dato che, appena sembra allontanarsene, rientra magicamente in un’altra stanza dell’abitazione: la ragazza implora Tate perché non vuole morire, ma lui risponde che ormai è troppo tardi, e che le deve mostrare una cosa. Scendono nello scantinato, dove Violet dice di sentirsi strana, come se stesse perdendo il controllo; i due si avventurano in un cunicolo buio, e in esso Tate le ribadisce di amarla e le fa chiudere gli occhi. Quando li riapre, Violet vede se stessa morta e piena di mosche. È morta quando ha tentato il suicidio con le pillole: Tate non è riuscito a salvarla in tempo e, per il suo bene, non le ha detto niente, volendo migliorare la sua situazione inducendola ad una nuova scelta suicida, che comportasse lo stare con lui. Alla centrale, la polizia mostra a Constance Larry a colloquio con un’agente, perché ha confessato di aver ucciso Travis da solo ed ha rivelato i dettagli dell’omicidio. Constance dice di non sapere perché possa averlo fatto. Tate sapeva di essere morto, così non ha pensato ad altro che a proteggere Violet, alla quale fa sapere che, da ora in poi, staranno sempre insieme. Larry riceve la visita di Constance, alla quale rivela di aver confessato perché intenzionato a pagare per i suoi crimini, e di essere pronto a tutto, purché lei gli dica di amarlo: la donna lo illude per un attimo, ma va via guardandolo come un essere patetico, infatti lo lascia da solo e in lacrime.

Nel 1984, Tate era un bambino e giocava per i corridoi della casa di Constance: un giorno il piccolo scese nello scantinato e s’imbatte in Thaddeus, che lo aggredì, ma in suo aiuto accorse Nora, che scacciò la creatura mostruosa e gli insegnò ad allontanarla. Ai giorni nostri, Tate vede piangere Nora, che non lo riconosce e si chiede dove sia il suo bambino. Tate le dà la brutta notizia che non potrà più avere il figlio di Vivien, dato che non vuole fare un torto a Violet, ma Nora si dice disposta a prenderlo, affermando che il bambino è suo. Ben trascina Violet verso l’auto, per andare con lei a prendere Vivien, anche se la ragazza piange e cerca di addurre delle scuse. L’uomo aggiunge che al ritorno lasceranno la casa, e riesce a far salire la figlia in macchina: il veicolo parte, ma Violet ricompare nella villa. La ragazza parla con Tate, è confusa e non sa come dovrà comportarsi. Chad e Patrick decorano una stanza per bambini, preparandosi alla nascita dei gemelli, ma Violet e Tate entrano e chiedono spiegazioni: i due gay dicono che quella è casa loro, così come gli apparterranno i due nascituri. Violet convoca Constance, mettendola al corrente dei piani di Chad e Patrick, poi chiede di parlare con Billie per sapere come scacciarli, ma la vicina le dice di stare tranquilla perché ci penserà lei. Constance raggiunge Chad e ci discute, facendogli capire che è disposta a tutto pur di tutelare la vita di suo nipote, infatti gli concederebbe persino l’altro gemello, il figlio di Ben. Chad non cede, e anzi le risponde che faranno crescere i due bambini fino ad un anno circa di età, per poi ucciderli e farli restare per sempre come piace a loro. Viene allora convocata Billie, che spiega a Constance e Violet come sia difficile prendere di mira soltanto due spiriti, essendo la casa fortemente infestata: ha percepito anche il trapasso della ragazza, che la prega di non rivelarlo a nessuno. La medium afferma che il male è una forza come le altre, che fa parte del mondo fisico ed è accresciuta dall’energia che rilasciano gli eventi nei posti in cui accadono, venendo assorbita; nella casa, gli spiriti fanno da conduttori per quella forza, che spinge per emergere nel mondo. Billie dice che forse c’è un modo per scacciare i fantasmi di Chad e Patrick, anche se non è di sicura riuscita. Percepisce poi la presenza di Tate e ordina che vada via. All’ospedale psichiatrico, Vivien chiede perché Violet non sia andata con Ben, che prova a giustificarla; entra quindi il dottore, che raccomanda assoluto riposo per il restante periodo di gravidanza, ma Vivien è determinata a partire per raggiungere sua sorella. Ben viene a sapere che uno dei gemelli è cresciuto più dell’altro. Billie continua a parlare di spiriti con Violet e Constance, spiegando come la loro unica risorsa potrebbe essere un antico rituale, risalente a secoli prima e consistente nel rogo di un oggetto personale del fantasma da scacciare, seguito da una parola magica. Violet chiede aiuto a Tate per poter realizzare il piano, così questi va da Patrick e prova a sedurlo, ma viene violentemente respinto e picchiato. Patrick urla che non voleva più stare con Chad, essendosi innamorato di un altro, ma che, per colpa sua, è condannato a stare in eterno con chi non voleva: nello stesso momento arriva però proprio Chad, che scappa indispettito con al seguito Patrick, mentre Tate sorride, guardando l’anello che è riuscito a rubargli. Gli Harmon tornano sulla soglia di casa, e Ben entra da solo a prendere i bagagli e a smuovere Violet per la partenza. Vivien, rimasta da sola in macchina, ha delle forti contrazioni, mentre Violet ha trovato intanto un orologio appartenente a Chad. Ben chiama Violet e le chiede spiegazioni sulla sua precedente sparizione dall’interno dell’auto: la incita ad uscire dalla sua stanza perché devono partire, ma la ragazza gli dice di andare lontano senza di lei, dato che purtroppo è morta. Vivien chiama a gran voce Ben, che trascina con sé la figlia. Constance soccorre la signora Harmon, portandola contro la sua voglia all’interno della casa degli orrori, dove Violet confessa al padre di aver preso delle pillole: si crea dunque una grande concitazione, poiché Vivien è prossima al parto e le si rompono le acque. Ben prova a chiamare i soccorsi, Constance incita Violet a compiere il rituale, mentre all’esterno i fantasmi di Troy e Bryan rompono l’auto dello psichiatra, che finalmente percepisce come si tratti di due morti che camminano. Constance avverte Ben che il parto è imminente, e vediamo i fantasmi di Charles Montgomery e delle due infermiere aiutare Vivien; Ben è confuso da ciò che vede e ricorda, ma Constance lo incita in modo veemente a riprendersi. Vivien strilla ed ha paura, ma, rivivendo con suo marito il momento della nascita di Violet, si sente di nuovo legata a lui. Il primo bambino, il più piccolo, sembra esser nato già morto, così Montgomery lo allontana e lo affida a Nora. Violet brucia gli oggetti di Chad e Patrick, pronunciando la parola dettale da Billie: Chad finge di stare male, poi scoppia a ridere e le spiega che i rituali che si mettono in scena per allontanare gli spiriti “sono tutte stronzate”. Aggiunge poi che lui e Patrick non prenderanno i gemelli, perché il suo amore non è ricambiato. Chad punzecchia Violet, ricordandole che passerà l’eternità con Tate, che è un mostro: la ragazza lo difende, ma Chad le rivela come Tate abbia ucciso lui e Patrick ed abbia stuprato sua madre. Il secondo parto è più complicato e doloroso, e causa un’emorragia alla donna, ma alla fine il bambino viene alla luce e Constance lo prende con sé per lavarlo, raggiunta subito da Moira, commossa; irrompe però Hayden, decisa ad appropriarsi del neonato. Violet si avvicina finalmente a sua madre, e  riescono a parlarsi prima che quest’ultima muoia. Gli spiriti scompaiono, e Ben resta da solo vicino al corpo di Vivien. Violet va da Tate ad avvertirlo che Vivien è morta, poi lo rimprovera perché sapeva di essere morto e come ciò fosse accaduto; gli ricorda quindi i suoi misfatti, mentre lui piange. Tate afferma di essere cambiato, infatti la ragazza gli crede e dichiara anche di amarlo, ma aggiunge che non può perdonarlo per quello che ha fatto e causato a sua madre, così gli urla di andare via. Violet piange a dirotto, ma ora ha Vivien accanto a sé che la consola.

Nove mesi prima, Vivien comunicava a Ben di volersi allontanare da lui, ma l’uomo le mostrava con entusiasmo la descrizione online della casa di Los Angeles dove poi sarebbero andati ad abitare, cercando di convincere la moglie a dargli una seconda possibilità. Un montaggio molto ironico mette a confronto le parole sognanti di Ben con gli avvenimenti drammatici avvenuti in seguito. Nel presente, invece, Ben è disperato e invoca a gran voce i nomi di Violet e Vivien, poi va da Constance per riprendere il gemello superstite; la vicina trova diverse scuse per trattenere il bambino, e Ben è infastidito dal suo atteggiamento. Constance, allora, ammonisce Ben che portare il neonato nella casa degli orrori sarebbe un grave errore, dato che lì ci sono diverse forze pronte a fargli del male, come è accaduto a Vivien e a Violet. Ben chiede dove sia Tate, avendo la conferma che anche lui è morto, poi accusa Constance e il figlio di aver distrutto la sua famiglia. Ben prende il bambino e se ne va. Moira chiede a Vivien se si trovi bene nella nuova condizione, e la signora Harmon risponde che le fa male vedere Ben in simili difficoltà, anche perché dopotutto è un bravo padre; la cameriera è invece critica nei confronti dell’uomo. Vivien dice di aver promesso con Violet che entrambe non si faranno vedere, in modo da non complicare l’allontanamento di Ben dalla casa. Questi accudisce il neonato, in attesa che arrivi la sorella di Vivien per affidarglielo, poi prepara i documenti della casa e cerca di suicidarsi con una pistola, finché non viene fermato dal fantasma della moglie. Vivien dice a Ben che non deve uccidersi, perché il bambino ha bisogno di un padre, oltre al fatto che lei lo ha perdonato per tutto quello che è successo; subito dopo, appare anche Violet, che dà manforte all’opinione della madre. I due spiriti scompaiono nuovamente, ma, mentre Ben sta lasciando l’abitazione, gli si para davanti Hayden: i due fantasmi degli aggressori di Violet e Vivien lo prendono alle spalle e lo impiccano, così che, assecondando la volontà perversa di Hayden, imprigionano per sempre nella casa anche il dottor Harmon. Una nuova giovane famiglia (Stacy e Miguel Ramos, col figlio Gabriel) va a visitare la villa, ed è accolta come al solito da Marcy, che ora ha con sé la cagnolina degli Harmon. L’agente immobiliare gli mostra la casa, e li informa del decesso dei precedenti proprietari. Gabriel gira per i corridoi col suo skateboard, ma viene subito attaccato da Troy e Bryan, sotto lo sguardo attento di Violet. I Ramos decidono di comprare l’immobile e vi si trasferiscono, mentre Constance è interrogata dalla polizia, dopo aver scoperto il cadavere di Ben: si viene a sapere che il bambino è scomparso. Ben, dopo la morte, ha potuto riabbracciare sua moglie e Violet, però la versione fornita da Constance alle forze dell’ordine è menzognera: dice di aver capito che anche Violet è scomparsa, e che quindi ha portato con sé il neonato. Vediamo invece come il bambino lo avesse preso Hayden, e come questa fosse poi raggiunta da Constance per riprenderselo, aiutata in modo decisivo da Travis. Il neonato è infatti tenuto nascosto da Constance. Gabriel trova Violet in camera sua, e la ragazza parla con lui sotto lo sguardo geloso di Tate, mentre Stacy e Miguel amoreggiano in cucina, osservati da Vivien e Ben. I nuovi proprietari pensano di concepire un altro figlio, così gli Harmon decidono di non permetterglielo, per il loro bene, e vengono subito appoggiati da Moira nella decisione. Miguel ha una prima manifestazione di sonnambulismo, e l’uomo in latex appare in camera con Stacy. Tate, intanto, tormenta Gabriel. Stacy si rende conto che la figura mascherata, che prova a fare sesso con lei, non è suo marito, allora si ritrae impaurita dall’uomo di gomma e strilla il nome del marito, che però è in stato d’incoscienza, così scappa cercando il figlio; nel corridoio, però, appare Beau a spaventarla. Tate sta per uccidere Gabriel, mentre Vivien risveglia Miguel dal suo stato, aiutata dalla moglie deceduta di Larry e da Moira, che lo guida al cadavere tagliato in due della Dalia Nera, che si rianima all’improvviso. Il fantasma di un’infermiera spaventa ulteriormente Stacy, e capiamo che Tate ha l’intenzione delirante di fornire un nuovo compagno a Violet. Tutti gli spiriti buoni della casa spaventano i Ramos, compiendo anche azioni impossibili alle persone vive, come ammazzarsi a vicenda e rialzarsi: Ben e Vivien li incitano (facendo il verso ai peggiori film horror) a scappare dalla villa. Violet attira a sé Tate per dirgli addio, permettendo che Gabriel possa fuggire, poi scompare. La famiglia Ramos scappa in fretta e furia dalla casa degli orrori, sotto lo sguardo degli Harmon, che, prevedendo l’arrivo di altri malcapitati, si aspettano ormai un destino da fantasmi spaventatori. Marcy prova a rivendere l’immobile, mentre all’interno di esso Tate avvicina Ben, chiedendogli scusa; l’uomo respinge al mittente il tentativo e gli rinfaccia la sua malvagità, così che il ragazzo finalmente ammette tutti i suoi crimini, e chiede a Ben di stare con lui ogni tanto. Vivien sente piangere un neonato, e, nello scantinato, trova il suo bambino creduto morto in compagnia di Nora, che le spiega come il piccolo sia “tecnicamente” morto nella casa, in quanto ha emesso un respiro prima di andarsene. Nora è come sempre stressata, e, dopo un attimo in cui sembra non voler far avvicinare la madre biologica, la sua impazienza con il bambino ha il sopravvento, mentre Vivien riesce a calmare il pianto del neonato e lo tiene con sé. La signora Harmon propone a Moira di essere la madrina del piccolo, dando soddisfazione al suo desiderio di maternità non realizzatosi. La famiglia Harmon, ora che sono tutti fantasmi, si ritrova unita e felice, mentre Hayden e Tate sono all’esterno della casa che li osservano. Hayden dice a Tate di non illudersi riguardo ad un possibile perdono di Violet, ma questi afferma che aspetterà anche in eterno se necessario. Un salto in avanti di tre anni conclude la stagione, e la storia, data la struttura tematica della serie in questione: Constance, entusiasta, va dalla parrucchiera, e le dice di aver adottato il figlio di alcuni parenti deceduti. Il bambino si chiama Michael, come racconta la donna, sulla quale la macchina da presa concentra il suo sguardo. Constance spiega come la sua vita, piena di aspettative, sia stata invece caratterizzata da innumerevoli dolori e lutti, che però l’hanno preparata a crescere un figlio destinato a grandi cose. Constance torna quindi a casa, cercando la tata di Michael, ma trova ad aspettarla una scia di sangue che la porta al cadavere sgozzato della donna, con lì vicino il bambino sorridente e con le mani insanguinate, mentre torna a sottolineare la scena il motivetto di Twisted Nerve.

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Giovanni Vito Caserta, detto Drugo per via di una fortunata serie di coincidenze (ha in sé la pigrizia del “Dude” Lebowski, “Arancia meccanica” tra i film preferiti e tifa una squadra bianconera legata a questo nome :-D) dedica ogni momento possibile all’approfondimento e alla conoscenza delle sue passioni, ovvero cinema, telefilm, libri, musica e tutto quanto vi ruoti intorno. È laureato in Scienze della Comunicazione (triennale) e Teoria dei Linguaggi e della Comunicazione Audiovisiva (magistrale), oltre ad essere un grande amante degli animali.

American Horror Story: Murder House | Recensione 5.00/5 (100.00%) 6 votes

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